MONTEPRANDONE – Il Centobuchi torna dopo tre anni a giocarsi la salvezza in Serie D attraverso i play out. Nella stagione 2006/07, la prima nel massimo campionato Dilettanti, per i biancocelesti allora allenati da Sestilio Marocchi, la squadra monteprandonese si salvò negli spareggi battendo il Penne. Questa domenica al Nicolai ci sarà il primo atto della doppia sfida play out che metterà di fronte il Centobuchi e la Renato Curi Angolana. La squadra dell’ex Grottammare Daniele Amaolo (artefice della rimonta che ha portato l’Angolana a giocarsi la salvezza nello spareggio e comunque in testa alla zona play out) è reduce dallo spareggio perduto ai rigori (dopo che nei 120′ l’incontro si era chiuso sull’1-1) col Bojano.

Parte con i favori del pronostico, soprattutto per il fatto che può contare sul vantaggio della migliore posizione in griglia play out, che le consente di potersi avvalere anche di due pareggi o una vittoria ed una sconfitta con la stessa differenza reti per salvarsi.

L’Angolana inoltre sembra in salute, infatti considerando la stagione regolare e lo spareggio col Bojano (perso solo ai rigori), è imbattuta da sette partite. Grazie ai sei risultati utili consecutivi (di cui cinque successi e un pareggio) con cui ha chiuso il campionato, la squadra di Città Sant’Angelo era arrivata allo spareggio salvezza dopo che a sette giornate dal termine distanziava dalla salvezza diretta e dallo stesso Centobuchi -9, ed era dunque fanalino di coda della zona play out. I nerazzurri potrebbero solo risentire sulle gambe la fatica supplementare dello spareggio poi risultato inutile e, nella mente, la conseguente delusione morale da smaltire per un traguardo sfuggito solo nella sfortunata lotteria dei rigori.

Il Centobuchi invece rispetto agli abruzzesi non gioca da quindici giorni e si presenterà sicuramente più riposato. In queste due settimane uno dei due ex angolani della partita assieme a D’Addazio (che ha giocato con l’Angolana nella stagione 2007) ossia il tecnico Attilio Piccioni, che guidò l’Angolana per tre stagioni, ottenendo nel 2005 la promozione in Serie D, ha potuto preparare attentamente la sfida avvalendosi anche della conoscenza che ha della squadra pescarese.

Nei monteprandonesi sono in dubbio le presenze causa acciacchi di Pesce, Stangoni, Bifini e di Pirelli (capocannoniere biancoceleste con 9 reti all’attivo), ma rientrerà Filiaggi.

Alla formazione abruzzese mancherà lo squalificato Micaroni. Ma ci sarà il trequartista ex Grottammare Giordano Napolano. Occhio nelle file nerazzurre anche all’esperto difensore Alessandro Del Grosso (ex Salernitana, Bari, Catania e Napoli) ai centrocampisti Ganjè e Fideli (autore dell’illusorio vantaggio nello spareggio col Bojano) e agli attaccanti De Matteis (capocannoniere angolano con 11 reti stagionali) e l’ex biancoceleste Nunzio Pagano (da dicembre all’Angolana dopo la parentesi all’Atessa).

I biancocelesti al contrario della Renato Curi sono reduci da un finale di stagione tutt’altro che esaltante e non vincono da sei partite nelle quali hanno ottenuto 3 sconfitte e 3 pareggi, due dei quali inutili. I pronostici sono come già detto quasi tutti a favore degli abruzzesi: il già citato vantaggio della migliore posizione di classifica, il miglior blasone, la miglior tradizione che ha visto l’Angolana negli ultimi anni sfiorare la promozione (come nel 2000 e nel 2008) e piazzarsi diverse volte tra le prime, il migliore finale di stagione e la conseguente solidità ritrovata con Amaolo. Le speranze per il Centobuchi sono la delusione dell’Angolana per l’illusione della salvezza diretta svanita ai rigori col Bojano, la conseguente stanchezza supplementare accumulata, l’aver comunque negli ultimi anni dato filo da torcere e spesso vinto gli scontri diretti con la squadra pescarese come accaduto la scorsa stagione e in questa a Città Sant’Angelo (2-3 e 1-2 per i Centobuchi) e per finire il fatto che nei monteprandonesi è riposta l’occasione per salvare il calcio marchigiano da un ulteriore fallimento stagionale evitando quella che sarebbe la terza retrocessione (dopo quelle di Elpidiense e Real Montecchio) dalla Serie D 2010.

Le due squadre (che sono state rispettivamente la quarta e quinta peggior difesa del torneo, Centobuchi 50, Angolana 51 gol subiti) quest’anno si sono incontrate nel corso della stagione regolare con i seguenti risultati: la gara d’andata di Centobuchi finì 0-2 per la squadra ospite allora guidata da Marcangeli (che aveva rilevato l’esonerato Norscia, per poi essere in seguito sostituito anch’egli, con Amaolo), mentre la sfida di ritorno a Città Sant’ Angelo se la aggiudicarono i monteprandonesi per 1-2, in quella che fu l’ illusoria gara d’esordio di Scarafoni sulla panchina biancoceleste. Dirigerà l’incontro il signor Francesco Taioli della sezione di Cesena coadiuvato dagli assistenti Nicola Fraschetti di Perugia e Davide Argentieri di Viterbo.

L’altra sfida play out sarà Morro d’Oro-Luco Canistro.

LA CLASSIFICA FINALE STAGIONE REGOLARE SERIE D GIRONE F: Chieti 67, Santegidiese e Atessa Val di Sangro 63, L’Aquila 61, Civitanovese 58, Atletico Trivento * 57, Recanatese * 51, Olympia Agnonese 50 , Casoli 44, Nuovo Campobasso 43, Miglianico, Bojano ** e Renato Curi Angolana 41, Luco Canistro 40, Morro d’Oro 39 , Centobuchi 37, Elpidiense Cascinare ! 15, Real Montecchio ! 14.

**= 2 punti di penalizzazione

*= 1 punto di penalizzazione. != Matematicamente retrocessa

Chieti promosso in seconda divisione (ex C2) Lega Pro.

Elpidiense e Real Montecchio retrocesse direttamente in Eccellenza Marche

Spareggio salvezza in campo neutro a Boville Ernica (Frosinone): Bojano-Renato-Curi Angolana 1-1 D.T.S. (4-3 dopo i calci di rigore).

Semifinali Play Off in gara unica 23 maggio- al Nuovo Comunale di Sant’Egidio (gara giocata a porte chiuse): Santegidiese- Civitanovese 5-3 ;  Al Comunale Montemarcone di Atessa: Atessa Val di Sangro-L’Aquila 1-0.

Finale Play Off domenica 30 maggio in gara unica al Nuovo Comunale di Sant’Egidio: Santegidiese-Atessa Val di Sangro. La vincente procederà nelle fasi finali dei play off nazionali di Serie D.

 Play Out con sfide di andata e ritorno 30 maggio e 6 giugno ore 16: Centobuchi-Renato Curi Angolana; Morro d’Oro-Luco Canistro.
Regolamenti: Le semifinali e finali play off si giocano in gara unica, in casa della meglio classificata in campionato. In caso di parità di punteggio al termine dei 90′, si effettuano i tempi supplementari, e se sussiste la parità avanza la squadra meglio classificata nella stagione regolare, ossia quella che appunto gioca in casa . La vincente della finale approderà alle fasi finali nazionali dei play Off. Nei play out le squadre meglio classificate (che giocano le gare d’andata in trasferta) ossia giunte al 13° e 14° posto, hanno la meglio negli spareggi salvezza se anche conseguono due pareggi o una vittoria ed una sconfitta con la stessa differenza reti.

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