SAN BENEDETTO DEL TRONTO-  Il Reparto Operativo Aereonavale della Guardia di Finanza di Ancona ha denunciato quattro persone le quali, per evitare di pagare la quota depuratore non hanno trovato di meglio che immettere  liquami direttamente nella rete fognaria cittadina in barba a tutte le regole in tal senso.

Gli agenti delle Fiamme Gialle hanno anche posto sotto sequestro due autospurgo usati per le operazioni di scarico illecito. I liquami provenivano da pozzi neri del circondario, specialmente da ristoranti ed alberghi della Riviera. Nel frattempo è stata avviata una indagine per appurare se non vi sono altre irregolarità commesse dai due imprenditori proprietari degli automezzi.

La denuncia parla di illecito trattamento delle acque nere, assenza della dovuta documentazione ambientale e fiscale. Gli agenti della Finanza sono arrivati alla scoperta dell’attività dopo alcune settimane di indagini tramite tutta una serie di appostamenti.

Ora si tratta di scoprire da quanto tempo i denunciati sono andati avanti con questa pratica e, di conseguenza, quanto è l’ammontare delle tasse di scarico non pagate presso i depuratori autorizzati della zona.

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