GROTTAMMARE – Grande Opera della Fondazione Carisap a Grottammare, ad ovest del casello autostradale, e piano di lottizzazione della cosiddetta “area ex Ruffini”: si è svolto mercoledì sera al bocciodromo comunale di Grottammare il primo di una serie d’incontri voluti dal sindaco Merli e dalla sua giunta per informare i cittadini di un’importante opportunità di riqualificazione nei pressi dell’area ex Ruffini.

L’impresa che lo propone e che dovrebbe farsi carico di una serie di oneri per la collettività sarà il Gruppo Malavolta costruzioni, proprietario di un’area attraversata dalla bretella provvisoria di raccordo tra la strada provinciale Valtesino e il casello autostradale, di 80 mila metri quadri.

Il privato nella richiesta di lottizzazione ha garantito di prendersi carico del risanamento dell’intera area garantendo il risanamento di due aree idriche molto critiche, la zona dei due fossi e quella del fosso di San Biagio, segnalate dal Piano di assetto idrogeologico come zone a rischio, il risanamento di queste due zone consentirebbe al Comune di risparmiare circa novecentomilaeuro, e sarà prevista la realizzazione della nuova bretella che collegherà il casello autostradale fino alla zona industriale, quattro parcheggi pubblici, un collegamento ciclopedonale fino alla zona della nuova chiesa del quartiere e un’estesa area verde a ridosso del fiume e infine un impianto fotovoltaico da 60 kW.

All’interno del lotto, la suddivisione sarà prevista per la realizzazione di un lotto di volumetria commerciale, uno di volumetria artigianale e sul terzo lotto un motel di ultima generazione, una struttura ricettiva che lavora tutto l’anno soprattutto per gli scambi che si hanno nella zona autostradale. «Abbiamo indetto questa prima assemblea con voi cittadini – ha affermato il Sindaco Merli – per illustrarvi il progetto che abbiamo ricevuto dal Gruppo Malavolta nel dicembre 2009 e che il 2 febbraio 2010 abbiamo indirizzato all’ufficio competente per chiedere una valutazione tecnico-economica. Il personale dell’ufficio ha chiesto alcune migliorie architettoniche. Ora ci ha consegnato il progetto finale».

Intanto la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli è in attesa di una risposta da parte delle amministrazioni comunali di San Benedetto e Grottammare, per la concessione di un’area dove la Fondazione stessa costruirà, in base a dei parametri e a delle scelte condivise dal Comune stesso, la ormai famosa Grande Opera investendo dieci milioni di euro.

L’area che potrebbe proporre Grottammare è al centro dei lotti in questione e in linea d’aria si situerebbe a sud della piscina comunale. «Naturalmente saremo noi a decidere se accettare la proposta della Fondazione e in caso positivo, decideremo sempre noi a quale scopo – ha sostenuto il Sindaco Merli – la Fondazione Carisap, a tale riguardo, ha chiesto solo che l’opera sia d’interesse pubblico, che serva l’economia turistica locale e che sia a basso costo di sostenibilità, e tutta la gestione sarà nelle loro mani». Durante la riunione i cittadini hanno esposto qualche domanda chiarificatrice esprimendo l’importante opportunità per il comune di Grottammare. La Fondazione, infatti, ha chiesto che entro dicembre 2010 sia localizzato il luogo in cui realizzare l’opera ed entro giugno 2011 sia fatto l’atto di donazione. Nel frattempo in Sindaco Merli ha voluto lasciare ancora del tempo per riflettere sulla proposta. La seconda assemblea si terrà giovedì 10 giugno alle ore 21.15 presso la sala Consiliare del Comune.

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