ASCOLI PICENO – Il problema del credito per le imprese del Piceno è stato al centro del Tavolo di lavoro, convocato a Palazzo San Filippo dal presidente della Provincia Piero Celani e dall’assessore al Bilancio Vittorio Crescenzi per ascoltare le esigenze degli operatori economici. Oltre al presidente Celani, erano presenti i dirigenti della Provincia Domenico Vagnoni ed Eros Nunzio Libetti ed i responsabili dei Confidi locali: Giorgio Fiori dell’Ascomfidi, Mario Cittadini per la Commerfidi Soc.Cop., Marco Rossi della Cooperativa Artigiani di Garanzia (G. Kuferle avi) e Massimo Capriotti della Fidimpresa CNA.

Al centro della riunione, il problema della liquidità, ossia delle risorse a disposizione del mondo imprenditoriale per rilanciare investimenti e produzione. Le banche, infatti, non concedono facilmente credito alle imprese, soprattutto a quelle appena avviate, anche perché lo start up è un tipo di finanziamento reso difficile dal regolamento di Basilea Due e che sarà ulteriormente gravoso con la futura applicazione del regolamento di Basilea Tre. In tale prospettiva, i rappresentanti Confidi hanno chiesto l’istituzione di un fondo rotativo per le aziende, chiedendo alla Provincia di supportare gli operatori economici nel rafforzare il sistema di garanzie, favorendo in tal modo l’immissione di liquidità da parte degli istituti di credito.

Prioritaria è anche l’esigenza delle aziende riguardo al credito a breve: per molte realtà produttive, lavoro e commesse ci sarebbero, ma risulta difficile ottenere i necessari finanziamenti per pagare i fornitori e quindi assicurare la stessa continuità giornaliera dell’attività imprenditoriale. Altro grande problema riguarda la sospensione delle rate di mutuo che scadono il 30 giugno prossimo e che dovrebbero essere prorogate a fine anno.

«La Provincia, che già aderisce con una cifra consistente al Fondo di Garanzia Regionale di secondo grado per le imprese – ha dichiarato Celani – intende sviluppare e promuovere, insieme alla Camera di Commercio, alle Associazioni di Categoria ed ai Confidi, anche implementando con risorse proprie, ulteriori strumenti per agevolare il credito alle imprese e favorire quindi le prospettive di rilancio, i cui primi segnali, seppure lentamente cominciano ad intravedersi. In tal ottica – ha assicurato il presidente – entro breve convocheremo un Tavolo di consultazione anche con i rappresentanti degli Istituti di credito per attivare misure e percorsi concreti sulle problematiche del credito.»

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