SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Le polemiche sui nuovi parcheggi del lungomare nord? Mah, francamente non me ne sono accorto, martedì sera ho cenato in uno stabilimento balneare e ho ricevuto lodi, incontro la gente e ricevo segnali positivi. Sarò io che vivo in un altro mondo, oppure ci vivono quelle persone che dicono sempre no a prescindere, sulla base di pregiudizi».

E’ un sindaco Gaspari tutto sommato sereno. Il rischio di “batosta” economica per la centrale del teleriscaldamento (leggi qui) non lo preoccupa, dei nuovi parcheggi sul lungomare nord è soddisfattissimo. Ammette che si perderanno quasi sessanta posti auto, ma reputa sufficienti queste compensazioni: «Chiudendo un paio di intersezioni fra le due corsie recupereremo una ventina di posti. Poi il parcheggio davanti all’ex tiro a segno avrà ancora più posti, quest’anno. Il proprietario ce l’ha di nuovo concesso. Poi ci sono 160 posti auto in più presso il parcheggio Mar del Plata, di fronte al faro e al molo sud, visto che grazie alla Capitaneria di Porto abbiamo potuto compiere una riperimetrazione della zona dei cantieri. Inoltre non dimentichiamo i parcheggi sotto alla sopraelevata Ascoli-Mare, che proprio la mia amministrazione ha provveduto ad aprire. Ci sono i bus navetta. Insomma, bisogna pur incentivare una mobilità diversa dall’auto, o no?».
Gaspari poi rivendica quelli che chiama «i cardini del nuovo Piano di Spiaggia, l’accessibilità in spiaggia e la visibilità del litorale dal lungomare. La gente ha diritto di vedere il mare anche quando transita sulla carreggiata, prima girandosi a destra vedeva solo una fila di auto. Non vedo dove sia la tragedia. Se poi mi parlate di sicurezza nell’attraversamento pedonale – conclude il sindaco – vorrei solo far presente che già oggi la maggior parte dei posti auto sta sulla corsia ovest. E non mi risulta che avvenga una quotidiana ecatombe dei pedoni che attraversano verso la spiaggia da quella corsia».

LA GENEALOGIA DEL PROVVEDIMENTO E UNA (PARZIALE) AUTOCRITICA Ripercorriamo l’iter politico che ha portato a questa piccola rivoluzione dei parcheggi. A dicembre il consigliere repubblicano Antonio Felicetti entra praticamente in maggioranza dall’opposizione. Appoggia il bilancio di previsione, determinante con il suo voto assieme a quello dell’Udc Edio Costantini, ma chiede in cambio l’approvazione di alcuni emendamenti. L’istituzione di un premio Truentum per i giovani, in corso di elaborazione, l’elaborazione di un piano per l’ornato pubblico, la modifica dei parcheggi sul lungomare eliminando il “serpentone”. Richiesta accolta, anche se modificata. Felicetti infatti chiedeva i parcheggi sullo spartitraffico ma a spina di pesce. Solo che così facendo la carreggiata si sarebbe ristretta, dovendo sacrificare i posti per bici e scooter paralleli alla pista ciclabile.

Oggi Felicetti dice: «L’amministrazione comunale ha migliorato la mia proposta e ne sono ben felice, così si vede il mare e non c’è più quel brutto serpentone di auto, reputo questo fatto un grosso miglioramento estetico. Ho avuto il coraggio di fare proposte veramente alternative e innovative, sono contento di essere stato ascoltato, non sono pentito e non ho tradito nessuno, ho fatto quello che ritenevo migliore per la città. Il premio Truentum per i giovani sambenedettesi che si distinguono nelle professioni? Un modo per dare un esempio virtuoso agli studenti. Non vi va bene neanche questo?».

La parziale autocritica di Gaspari è questa, e la esprime quando gli si fa presente che una modifica ai parcheggi così sostanziale, pur se scritta nel bilancio fin da dicembre, avrebbe meritato un’assemblea per presentarla alla città, una conferenza stampa. Visto che di conferenze stampa per iniziative anche “minori” la politica in genere non sembra far risparmio. E il sindaco ammette: «Tutto è migliorabile, ma tenete conto che noi qui lavoriamo a mille. Certo, si poteva fare una conferenza stampa, ma questo tutto sommato è un problema di forma, non di sostanza. E della sostanza, ripeto, siamo convinti».

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