SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Vertenza contrattuale alla Casa di cura “Stella Maris” (clicca qui per saperne di più) dopo diverse proteste dei sindacati interviene la dirigenza.

Il presidente Carmine De Nicola ha inviato l’invito agli esponenti di Cgil, Cisl e Ugl, chiedendo di partecipare all’incontro alla sede della Casa di cura, giovedì 3 giugno, alle ore 10. All’ordine del giorno, afferma, la definizione del rinnovo contrattuale (provvedimenti inerenti e conseguenti), richiesto da mesi dai sindacati, la ristrutturazione globale in atto e l’entità degli investimenti già realizzati e da realizzare nel mese di giugno.

Sarà il professor Arnaldo Filippini, primario dell’Unità Operativa di Chirurgia, a spiegare il progetto di ampliamento e di riqualificazione della “Stella Maris” «a partire dalle 5 sale operatorie super moderne (tra meno di un mese saranno tutte funzionali al 100%) per arrivare all’acquisto di attrezzature sanitarie di alta diagnostica. Giustificato quindi l’investimento milionario (si parla di 10 milioni di euro) per l’acquisto di apparecchiature tecnologicamente avanzate e, inoltre, la collaborazione di chirurghi e medici di altissimo valore professionale».

«Perché la casa di cura Stella Maris – è la puntualizzazione del professor De Nicola – vuole diventare una grande realtà sanitaria all’avanguardia, un ospedale e non una clinica. Così i circa 100 dipendenti, tra medici, paramedici e amministrativi, potranno lavorare con l’orgoglio di sentirsi protagonisti del salto di qualità della Casa di cura».

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