PORTO SAN GIORGIO – E’ terminata l’avventura Sutor ai playoff 2010. Eliminata in Gara 3 contro un’Armani Jeans instancabile, la squadra gialloblu saluta con tristezza il suo caloroso pubblico.

Mesto e malinconico si presenta in sala stampa persino l’allenatore Fabrizio Frates, che commenta: «Siamo amareggiati, dispiaciuti. Ci tenevamo a fare una partita in più da regalare al nostro pubblico, dare spettacolo una volta di più. Forse saremmo andati a chiudere i nostri play-off giovedì, ma con un’altra gara qui al Palasavelli. Purtroppo non ci siamo riusciti, ma ho ringraziato i ragazzi per questa stagione bellissima. Sono cresciuti lungo il percorso, ci hanno fatto raggiungere tutti i traguardi, anche quelli non previsti: Final Eight, salvezza e play-off. Io sono alla mia ventesima stagione come allenatore e, anche se non abbiamo vinto nulla, è una stagione che ricorderò sempre per aver avuto un gruppo fantastico, con tanta voglia di crescere e di lavorare, che si è allenato ogni giorno, assiduamente, in palestra. Ci siamo divertiti a lavorare perché nel gruppo c’era lo spirito giusto».

Riguardo il match che ha definitivamente chiuso la stagione della Sigma Coatings, l’allenatore fa un’analisi di grande limpidezza, mista a rimpianto: «Bisogna dire che in ogni gara di questa serie avevamo la sensazione di potercela fare. Ma per vincere, oggi, è mancata la lucidità in campo. Loro sono giocatori di grande esperienza, abituati a questo clima di tensione, a giocare gare importanti e finali tirate. Ai ragazzi, ad ogni modo, tutto ciò servirà d’esperienza: potranno fare ulteriori progressi nella gestione di partite di così elevata tensione nervosa. Ci dispiace tantissimo per il nostro pubblico che ci ha accompagnato tutto l’anno. Volevamo davvero regalare loro un’altra partita. Ce la meritavamo per il gioco espresso e perché tutte e tre sono state combattute punto a punto». Sulle cause della sconfitta, il coach non ha dubbi: «Abbiamo tirato male ai liberi. E poi siamo partiti fortissimo, ma non abbiamo saputo capitalizzare. I punti che avevamo potevano essere 5 o 6 in più. Inutile recriminare: loro hanno mestiere, sono molto lucidi e sfruttano al meglio le situazioni tattiche. Alla fine, posso affermare con soddisfazione che siamo contenti di uscire in una partita arbitrata in modo perfetto. L’arbitraggio è stato lineare. E’ stata la partita giusta per chiudere la serie».

Alla domanda sugli impegni futuri, l’allenatore sutorino sorride e asserisce: «Ora ci aspetta solo una meritata vacanza. Questa squadra proseguirà il suo percorso ed il suo progetto a lungo termine, ma è tempo di riposare e di scaricare il nervosismo degli ultimi giorni».

Anche l’allenatore dell’Armani Jeans, Piero Bucchi, rilascia una breve dichiarazione sul passaggio del turno della sua squadra. Si complimenta con i suoi, spiegando: «Abbiamo giocato con determinazione e volontà. La squadra era concentrata e attenta ed ha mostrato di giocare una buona pallacanestro con coesione e ambizioni di vittoria. Complimenti ai nostri ragazzi che chiudono la serie in anticipo, dando modo ai nuovi di avere più tempo per inserirsi. Alla fine è un 3 a 0, tondo e chiaro! Complimenti anche a Montegranaro, piccola città, ma grande realtà della pallacanestro italiana».

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