ASCOLI PICENO – La volontà del sindaco Castelli di voler ricorrere a vie legali per la questione della divisione della Provincia, esposta in una nota a margine dell’incontro di martedì con la propria giunta, trova l’immediata approvazione da parte dell’onorevole Ciccanti che anzi ricorda che fu lui a sollecitare il sindaco ad operare in tale direzione: «Sono lieto – afferma in una nota Ciccanti – che il sindaco Castelli abbia accolto il mio invito rivoltogli in Consiglio comunale di sostenere il ricorso al Tar Marche svolto dall’avvocato Santori per conto di alcuni ascolani contro la delibera numero 4 del 2009 riguardante la iniqua divisione dei beni».

Ciccanti non manca però di “punzecchiare” l’attuale presidente della Provincia Piero Celani, sostenendo che Castelli «ancora una volta è costretto a correre ai ripari rispetto alle inadempienze dell’ex sindaco Celani che da attuale Presidente della Provincia ha perso inutilmente un anno per rivedere i parametri di valutazione dei beni, lasciando che il Responsabile del procedimento ingegner Ortenzi si trovasse ‘costretto’ a firmare il verbale di consegna dei beni stessi».

Echi di dissapori e forti contrasti precedenti, culminati con la sfiducia in Comune da parte dell’ Udc alla giunta Celani e con la successiva battaglia elettorale per la Provincia.

«I danni – prosegue – sono così rilevanti per l’economia della città che solo la complicità politica può sottovalutare. Adesso per il sindaco Castelli è assai più difficile impugnare gli attidal momento che essi si sono consolidati con la firma di quelli definitivi. Sta di fatto che sarebbe potuto arrivare prima della firma dell’ingegner Ortenzi».

«Spero – conclude Ciccanti – che non ci si trovi ancora una volta di fronte ad un gioco delle parti dove sembra che tutto cambi perchè le cose rimangano come erano».

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