SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alcuni giorni fa la Riserva Naturale Regionale Sentina ha inviato alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche la richiesta per il riconoscimento del valore storico-architettonico di sei casolari presenti nell’area protetta.

Tale riconoscimento, noto anche come “vincolo storico-architettonico”, è già stato concesso alla “Torre sul Porto”, edificio del 1543 presente lungo la costa della Sentina. Ora, attraverso una relazione tecnica curata dell’Architetto Carla Pancaldi, la Riserva ha avviato la medesima procedura per altri sei casolari rurali di notevole valenza culturale, quattro dei quali di proprietà del Comune di Ascoli Piceno, due di proprietà privata.

Tale processo non ha il fine di vincolare ulteriormente il patrimonio edilizio (che già ad oggi non può essere oggetto di modifiche), ma quello di riuscire a reperire fondi pubblici per il restauro conservativo. Proprio lo stesso iter seguito per la “Torre sul Porto”, che dovrebbe ricevere e breve un finanziamento complessivo di 200mila euro dal bando europeo FESR (nel giro di qualche settimana ci sarà l’esito definitivo).

«Il Comitato di Indirizzo della Riserva Sentina prosegue nell’azione di valorizzazione ambientale, paesaggistica e architettonica dell’area protetta, percorrendo tutte le strade necessarie per reperire i fondi necessari», afferma il presidente Pietro D’Angelo.

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