ASCOLI PICENO – Il Prefetto di Ascoli Pasquale Minunni ha convocato lunedì mattina a Palazzo San Filippo sindacati, istituzioni e delegati della Manuli, per cercare di capire meglio la situazione alla luce degli ultimi fatti che hanno visto diversi operai bloccare i tir inviati a Campolungo per smantellare alcuni macchinari. I sindacati autonomi accusano l’impresa di voler dismettere il reparto Bambury, venendo così meno agli accordi presi nel documento redatto e sottoscritto nello scorso novembre.

Nella giornata di lunedì, però, davanti al presidente della Provincia Piero Celani, al sindaco di Ascoli Guido Castelli e ai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, alcuni delegati dell’azienda hanno spiegato che si sta procedendo alla dismissione soltanto dei macchinari vecchi di quel reparto, che necessitano di alti costi di manutenzione e riparazione.

«Secondo l’azienda lo smantellamento di una parte di quel reparto non ridimensiona la produzione e non ne pregiudica eventuali sviluppi», ha affermato il presidente Celani al termine dell’incontro. «Speriamo – ha aggiunto – che si trovi un punto di equilibrio tra azienda, sindacati e lavoratori per poter serenamente procedere con un confronto costante e produttivo».

Soddisfatti anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil. «Cerchiamo di controllare il rispetto degli accordi – afferma Giancarlo Collina della Cgil – e per il momento non ci sembra che ci sia da parte della Manuli la volontà di smantellare, altrimenti avrebbero dismesso le parti buone».

Non troppo convinti invece i sindacati autonomi Ugl e Sdl, i quali chiedono alle istituzioni anche un impegno maggiore per il prolungamento della Cassa Integrazione, in scadenza ad Agosto.

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