ANCONA – «Le tasse e il debito diminuiscono, la lotta all’evasione produce ottimi risultati e la spesa sanitaria è perfettamente sotto controllo. Nonostante la gravità della crisi internazionale e nazionale, nel 2009 la gestione finanziaria della Regione ha registrato risultati senz’altro positivi grazie al mantenimento del pieno equilibrio tra andamento delle entrate e trend di spesa».

Lo ha annunciato il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca lunedì insieme all’assessore al bilancio Pietro Marcolini nel corso della conferenza stampa di presentazione del Rendiconto generale 2009 che verifica le effettive finalizzazioni degli stanziamenti in rapporto alle indicazioni assunte in sede di bilancio e agli obiettivi della programmazione regionale.
In particolare il Rendiconto mette in evidenza:

* l’ulteriore riduzione dell’ammontare del debito contratto (da 830 a 767 milioni di euro);
* la diminuzione del gettito complessivo dei principali tributi manovrabili (-3,26%); in particolare l’Irap aggiuntiva scende da 79 a 75 milioni di euro e l’addizionale Irpef aggiuntiva aumenta nominalmente da 24 (gettito del 2008) a 25 milioni di euro, ad aliquote regionali invariate;
* il rispetto del patto di stabilità interno;
* il miglioramento del saldo finanziario, sceso da -138 a -119 milioni di euro: si tratta di un dato molto significativo, che sintetizza l’andamento positivo della gestione;
* la spesa sanitaria in linea con le risorse complessivamente previste;
* l’aumento dell’importo delle riscossioni tramite avvisi di accertamento e delle riscossioni coattive tramite ruolo dei tributi regionali (da 27 a 30 milioni di euro);
* l’elevata “capacità di realizzo” (85% di accertamenti sul totale degli stanziamenti finali di entrata), la rilevante capacità di impegno (73% sugli stanziamenti finali di spesa) e di pagamento (63% sul totale delle disponibilità);
* l’elevata copertura dei residui perenti (oltre il 48%);
* il mancato ricorso alle anticipazioni di cassa.

«Siamo particolarmente soddisfatti perché le stesse verifiche effettuate dal Ministero dell’Economia sui bilanci delle Regioni – ha sottolineato Spacca – certificano l’ineccepibilità dei conti della sanità marchigiana, collocando le Marche al secondo posto, dietro soltanto alla Lombardia tra le otto Regioni in regola. Inoltre, è stato riconosciuto anche il miglioramento degli standard qualitativi e dell’efficienza dei servizi per i cittadini che è uno degli obiettivi prioritari che ci siamo prefissati. Più in generale i risultati positivi ottenuti ci permettono di affrontare al meglio questo difficile 2010, per il quale abbiamo aumentato le risorse disponibili in bilancio a favore della comunità marchigiana riducendo ulteriormente tasse e debito e alimentando una rinnovata e potenziata strategia di protezione del lavoro e sviluppo dell’impresa». La manovra interessa 20mila lavoratori e mobilita oltre 400 milioni di finanziamenti e investimenti.

«Il conseguimento di questi obiettivi – ha aggiunto Marcolini – in un anno di grave crisi economica finanziaria non deve sorprendere e si spiega con il carattere non elastico di molte entrate regionali rispetto all’andamento delle principali grandezze macroeconomiche, le quali influenzano solo in modo parziale e indiretto o ambivalente gli equilibri del bilancio regionale. Se è vero ad esempio che la crisi economica ha ridotto il gettito dei principali tributi regionali, la recessione ha comportato anche una riduzione generalizzata dei tassi di interesse con diminuzione di ben 9 milioni degli oneri del servizio del debito. Occorre anche considerare i risultati della lotta all’evasione fiscale, che nel corso dell’anno ha recuperato oltre 30 milioni».

Di questo andamento positivo rendono conto le agenzie internazionali di rating Standard & Poor’s e Moody’s, che recentemente, nella valutazione della situazione economico-finanziaria della Regione e delle sue prospettive alla luce dei dati delle gestione 2009, hanno confermato la collocazione delle Marche nella fascia più virtuosa della scala di rating assegnati alle regioni italiane.

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