SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Si è concluso il processo a carico del cittadino lituano accusato di tentato furto di generi alimentari e furto consumato di biciclette mobili ed altri oggetti di valore, avvenuto presso l’Hotel Miami. Per la corte il soggetto è responsabile del tentato furto. La difesa ha dimostrato la parziale innocenza del giovane.

Nell’hotel, chiuso da due anni, il titolare passa di tanto in tanto a ritirare della posta. Un giorno, entrato nella struttura, vede un uomo frugare nel suo interno. L’intruso alla vista dell’uomo fugge ma poco dopo i Carabinieri lo rintracciano e il titolare dell’albergo sporge denuncia.

Dalle prime verifiche della struttura ricettiva sono sembrati mancare alcuni beni come generi alimentari, biciclette, computer ed altri oggetti di valore, ma nulla di tutto ciò è stato rinvenuto tra le mani del fuggiasco.

Per stessa ammissione del titolare quell’Hotel era ormai chiuso da due anni. Dichiarazioni che la difesa del giovane lituano ha ritenuto rilevanti per decretare lo svolgimento della vicenda. Secondo i legali del ragazzo, gli avvocati Andrea Ciannavei ed Umberto Gramenzi, non ci sono prove che tali beni siano stati rubati dal cittadino lituano poichè nel lasso di tempo dalla chiusura dell’hotel alla denuncia del giovane, chiunque poteva essersi introdotto all’interno dello stabile a scopo di furto.

Il Giudice Filippello al termine della discussione ha ritenuto il soggetto responsabile del reato di tentato furto, assolvendolo dal reato di furto di oggetti di valore.

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