MILANO – Alla vigilia dei play-off contro l’Armani Jeans Milano, la Sigma Coatings aveva comunicato di voler osservare il silenzio stampa nei confronti delle testate giornalistiche marchigiane, assenti ingiustificate alle prime due gare milanesi. «Pur essendo contrari a decisioni di questa natura» si leggeva sul sito ufficiale della Sutor Basket, «siamo obbligati a prendere una posizione forte considerato il totale disinteresse attorno alla squadra, anche in occasione di un evento storico come i playoff». Non solo nel match di giovedì scorso, ma anche in quello di sabato, i maggiori giornali delle Marche hanno latitato, con l’unica eccezione di Riviera Oggi, presente in Gara 2.

Ai giornalisti milanesi si era garantita la sola presenza del coach sutorino, ma, a seguito degli episodi arbitrali poco chiari del terzo quarto della partita, è intervenuto anche il General Manager Gianmaria Vacirca a spiegare alcune prese di posizione di Montegranaro.

Evidentemente irritato dall’episodio in cui si sono comminati tre falli antisportivi a singhiozzo (uno a Cavaliero, uno a Finley e uno a Hall), a cui sono seguiti tre tiri liberi realizzati da Marquinhos, Vacirca afferma deciso: «Vi comunico che la Società ha dato mandato all’Avvocato Enrico Cassì di presentare ricorso avverso al risultato della partita di questa sera per evidente errore tecnico degli arbitri». Due dei tiri liberi realizzati, infatti, sono stati cancellati dal tabellone perché, a detta degli arbitri, dovevano essere tirati da Ivanov. «Mai, in tanti anni, ho visto una gara così in vita mia. La Federazione, la Lega devono cominciare a considerare che oramai c’è un problema arbitrale, di portata enorme. Questo è uno sport che ha bisogno di altra gestione in campo. Vogliamo fare questo ricorso per rigiocare Gara2. E vinceremo anche le altre partite».

Sull’episodio si sofferma anche coach Fabrizio Frates: «C’è stato il canestro di Marquinhos più fallo di Finley. Poi sono stati chiamati 3 antisportivi, a rate. Devo essere sincero, la reazione di Cavaliero non l’ho vista, le altre sì. Dopo lunghi minuti di conciliaboli, gli arbitri, alla fine, hanno deciso per un tiro libero a seguito del canestro valido di Marquinhos ed tre  antisportivi, di cui due azzerati e quello di Hall amministrato con due tiri liberi. In realtà nessuno sapeva quale dei due falli antisportivi andava ad azzerare quello di Cavaliero. Alla fine hanno deciso che l’antisportivo che assegnava i due tiri liberi era quello su Ivanov. In 20 anni che alleno, io ho sempre visto tirare il libero di spettanza e poi il secondo a chi  subisce il fallo antisportivo. Gli arbitri hanno lasciato tirare tutti e due i liberi a Marquinhos, dando essi stessi la palla in mano a Marquinhos tutte e due le volte. Dopo hanno detto che i due punti non valevano, li hanno cancellati e hanno affermato che il problema era nostro. Se qualcuno di loro pensava che volevamo frodare dovevano dare quantomeno l’antisportivo anche a Marquinhos. La cosa incredibile è che, al momento di assegnare il fallo su Marquinhos insistevano nel dire che il fallo era stato commesso dal nostro Cavaliero! Quanta confusione!».

Pronunciandosi più in generale sulla gara, Frates aggiunge: «Abbiamo giocato meno nel primo tempo. Abbiamo faticato soprattutto quando la loro difesa da lunga è diventata fisica. Ci siamo fatti mangiare pian piano il vantaggio conquistato nel primo tempo, ma questo fa parte dei playoff dove si disputa una pallacanestro molto fisica. Milano ha trovato giocatori molto importanti nel finale: Bulleri, Mancinelli, Mordente, tutti hanno pesato sull’esito finale. Ora è necessario raccogliere energie e gestire la rabbia e la delusione di non essere riusciti nell’impresa di vincere qua. Ci riproveremo martedì dobbiamo stare sereni e pensare che un risultato così equilibrato poteva essere a nostro favore».

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