MONSAMPOLO DEL TRONTO – Anche Monsampolo partecipa alle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e lo fa commemorando Nicola Gaetani Tamburini, intellettuale e patriota monsampolese. In suo onore il Comune ha organizzato, in collaborazione con la Provincia di Ascoli Piceno e col patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per i Beni Culturali, Soprintendenza per i Beni Storici delle Marche ed Ufficio Scolastico Provinciale, una serie di manifestazioni da maggio 2010 a marzo 2011. Le celebrazioni si apriranno con una giornata di studi, il 28 maggio alle ore 10, presso la cripta di Maria SS Assunta, a cui parteciperanno la scrittrice Alessandra Tamburini, lo storico locale Luigi Girolami e il webmaster Sergio Cassandrelli.

La pronipote del patriota monsampolese illustrerà agli alunni della  Scuola Secondaria di primo grado la figura del celebre antenato, che svolse un ruolo determinante nella storia del Risorgimento piceno. Al termine dell’incontro i ragazzi potranno lasciare disegni e riflessioni sulla lapide commemorativa del patriota, posta nel Palazzo Comunale.

Nel pomeriggio nel teatro comunale di Monsampolo verrà messa in scena una prova aperta di “Lettere e Poesie per una rivoluzione”, drammaturgia tratta dall’omonima opera di Bruno Ficcadenti, sul rapporto epistolare tra il Tamburini e personaggi letterati e politici del Risorgimento italiano.

Nicola Gaetani Tamburini nacque a Monsampolo nel 1820 e si laureò a Roma con una tesi sulla concezione politica di Dante Alighieri. Parallelamente agli studi letterari maturò la sua idea politica d’ispirazione dantesca e mazziniana, divenendo presto un “sorvegliato politico” agli occhi della polizia pontificia e borbonica, pur non partecipando attivamente ai moti liberali. Con altri giovani intraprese infatti una fitta corrispondenza che fu all’origine della società letteraria ‘Apostolato Dantesco’, un “sodalizio di menti che nel nome di Dante cercava con tutto l’ardore di portare il loro contributo al processo risorgimentale”. Per avere contribuito alla diffusione di idee liberali attraverso l’Apostolato, Tamburini fu messo in prigione, da cui venne liberato dal popolo solo il 19 settembre 1860 quando la città di Ascoli insorse dopo la sconfitta delle truppe pontificie a Castelfidardo. Venne in seguito nominato Provveditore agli studi di Ascoli, dove fu il primo a fondare scuole e istituti educativi sotto il libero regime, per poi essere eletto Preside del Liceo di Brescia.

Info: Comune di Monsampolo del Tronto 0735-704116

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