SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non solo Marinucci. Anche il Pdl si scaglia contro il restyling delle zone blu sul lungomare e lo fa per bocca di Pasqualino Piunti, assai critico nei confronti dell’amministrazione comunale.

«Al peggio non c’è mai fine – tuona il consigliere – e invece di pensare alla riqualificazione o a risolvere le problematiche dei residenti, si continua a considerare il lungomare la “fabbrica degli esperimenti”».

A far discutere è proprio lo spostamento del serpentone di auto parcheggiate che, a detta dell’esponente di centrodestra, «prima fungeva da barriera protettiva per la pista ciclabile». Non solo: «Spostare verso lo spartitraffico il parcheggio rappresenta un fattore di rischio nel momento in cui bisogna attraversare la strada per andare in spiaggia. Le bici e i motorini inoltre, parcheggiano già nello spazio di sicurezza tra le macchine e la pista ciclabile. Quindi anche con questa regolamentazione è prevedibile che il marciapiede risulterà ancora occupato dalle stesse. Senza dimenticare che con questa rinnovata disposizione non si recupererà nessun parcheggio in più».

L’attacco si sposta infine sull’annosa questione dei ticket. «Estendere – conclude – il pagamento delle zone blu fino a tarda notte è perfettamente in linea con tutte le altre decisioni prese che hanno penalizzato le attività sul lungomare che fanno intrattenimento e ristorazione».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.649 volte, 1 oggi)