SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Botta e risposta, com’era facilmente intuibile. L’assessore alla Viabilità e alle Politiche del Mare Settimio Capriotti replica alle aspre critiche mosse nei giorni scorsi dai Verdi che, per bocca del consigliere Andrea Marinucci (anche se la posizione dell’assessore Verde Canducci, secondo Capriotti, sarebbe diversa), avevano giudicato «inspiegabile la decisione operata sul lungomare» e annunciato «un’interrogazione in merito ai ritardi e alle lacune rilevate durante il recente ripascimento della spiaggia, operato prelevando la sabbia dalle zone non in concessione».

«Mi sorprende – dichiara Capriotti -l’intervento polemico del consigliere Marinucci, perché qualche giorno prima il collega di giunta Paolo Canducci, suo collega di partito, mi aveva parlato di una interrogazione di tutt’altro tono. Né poteva essere diversamente, visti gli ottimi rapporti con Canducci e con lo stesso Marinucci».

«Tengo a precisare – continua – che per me la posizione dei Verdi è quella espressa da Canducci, sicché resto disponibile ad un chiarimento propositivo. Tanto che si era ipotizzato un incontro di maggioranza per discutere di eventuali migliorie al progetto di viabilità per il lungomare. Naturalmente questo incontro è confermato, per analizzare il problema dei parcheggi. Tutto questo sia detto senza alcun intento polemico».

Ulteriori chiarimenti arrivano poi sul “caso-spiaggia”: «Mi preme ricordare che il progetto è stato votato in giunta e che non si discosta da quello già messo in pratica lo scorso anno, quando era assessore in Regione Gianluca Carrabs. Rispetto al fatto che la sabbia sia stata prelevata solo da alcuni punti delle spiagge libere, questo non è dovuto alla volontà di salvaguardare interessi privati di concessionari. Il progetto è stato realizzato andando sulla spiaggia a rilevare l’attuale linea di costa e confrontandola con quella che si era ottenuta dopo il ripascimento del 2009. Da questo confronto si sono potuti evidenziare i punti in cui il mare ha eroso il litorale e dove invece la spiaggia è cresciuta».

E conclude: «Di fronte ad alcune concessioni private, anche se la spiaggia appariva più lunga rispetto a zone circostanti, è dimostrato che il mare ha eroso alcuni metri. Questa erosione meno “evidente” ma oggettiva è il motivo per il quale non siamo andati a togliere sabbia in questi punti. Vorrei poi precisare che nell’ambito del nostro intervento sono state sistemate anche sei spiagge libere, oltre ai tratti in corrispondenza di concessioni private. Non abbiamo smarrito il buon senso e nemmeno l’obiettivo dell’interesse generale».

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