SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fuoco amico. I Verdi bocciano l’operato dell’assessore alla Viabilità Settimio Capriotti in merito ai cambiamenti relativi ai parcheggi sul lungomare (sulla corsia est saranno spostati: prima erano paralleli alla pista ciclabile, adesso saranno vicini allo spartitraffico) e per mezzo del consigliere comunale Andrea Marinucci fanno conoscere il proprio parere contrario.
«Apprendo dalla stampa» inizia Marinucci, facendo capire che la decisione non è stata affatto comunicata o concordata in sede di maggioranza consiliare (e in giunta? I Verdi hanno un assessore, Canducci).
«Si tratta di una scelta inspiegabile, visto che da anni i parcheggi sono lì anche a protezione dei ciclisti e dei pedoni e mai nessuno si è lamentato. Inoltre lo spostamento creerà sicuramente situazioni di potenziale pericolo per i conducenti delle auto in sosta che dovranno scendere e attraversare il viale per raggiungere la spiaggia» sono le considerazione del consigliere ambientalista, che aggiunge: «A questo si deve aggiungre la perdita di alcuni posti auto in prossimità degli svincoli, nonché l’ulteriore restringimento della corsia all’altezza delle aree di fermata del bus e di carico e scarico merci, a meno che non sia stato previsto di spostare anche queste aree vicino allo spartitraffico con ulteriore grave pericolo per tutti».
E infine: «Mi vedo costretto a precisare che questa scelta non mi risulta sia stata oggetto di discussione in maggioranza, pertanto come capogruppo dei verdi chiederò all’assessore Capriotti, prima di intervenire cambiando la segnaletica orizzontale, di convocare una maggioranza affinché anche questo intevento sia oggetto di una seria e approfondita discussione».

RIPASCIMENTO Ma non è solo la novità della settimana che divide Marinucci dal resto della maggioranza e dall’assessore Capriotti in particolare. Anche il dibattutissimo ripascimento dell’arenile non vede il consigliere dei Verdi d’accordo: «Ho atteso la fine dei lavori prima di esprimermi. Devo prima precisare che il ritardo lamentato si ha anche in regioni limitrofe come l’Abruzzo, a causa delle mareggiate invernali che si sono protratte fino a questi giorni». Nel merito, Marinucci scrive: «La scelta di intervenire urgentemente senza aspettare il dragaggio dell’area portuale, pur se condivisibile nel merito non può essere condivisa nel metodo. Utilizzare esclusivamente la sabbia accumulatasi sulle spiagge libere e non anche quella in eccesso davanti alle concessioni, non appare un intervento tecnicamente sostenibile. Ogni opera di ripascimento deve avere come obiettivo principale quello di ricostituire l’equilibrio del litorale e tale scopo può essere raggiunto solo con un progetto che tenga conto di tutta la spiaggia e non solo di quella non in concessione. Per essere più chiaro, preciso che un progetto di ripascimento deve ricreare l’equilibrio naturale e non garantire alcuni concessionari».
«Pertanto – prosegue – nei prossimi giorni presenterò un’interrogazione a risposta scritta indirizzata all’assessore Capriotti chiedendo innanzitutto se esiste uno studio ad hoc che giustifichi tale intervento. Inoltre chiederò che le operazioni di dragaggio del porto e successivo ripascimento abbiano come obiettivo principale la ricostituzione della linea di costa davanti alle spiagge libere oggetto del recente intervento. Infine insisterò sulla richiesta di uno studio preliminare di fattibiità per la realizzazione delle scogliere, affinché la scelta tra emerse e soffolte sia operata esclusivamente per motivi tecnico-scientifici e non “commerciali”».

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