TABELLINO
Sigma Coatings Montegranaro- Banca Tercas Teramo: 87-81
SIGMA COATINGS MONTEGRANARO: Lupetti ne, Cernivani ne, Antonutti , Cavaliero 5, Marquinhos 13, Filloy 16, Maestranzi 18, Lechthaler 2, Tsaldaris 8, Cinciarini 2, Brunner 13, Ivanov 10. All.: Frates Fabrizio.
BANCA TERCAS TERAMO: Hoover 6, Valentino ne, Jones 21, Amoroso 6, Di Giuseppe ne, Marino 3, Lulli 3, Cerella 6, Diener 20, Polonara, Stanescu 4, Jurak 12. All.: Capobianco Andrea.
Arbitri: Pierluigi D’Este, Massimiliano Duranti, Pietro Crescenti.
Note: parziali 23-28, 38-44, 67-62. Tiri da due Montegranaro 20/31, Teramo 21/33; tiri da tre Montegranaro 13/26, Teramo 8/21; tiri liberi Montegranaro 8/15, Teramo 15/21; rimbalzi Montegranaro 26, Teramo 29; falli Montegranaro 25, Teramo 20; assist Montegranaro 11,Teramo 13; stoppate Montegranaro -, Teramo 1.
Fallo tecnico a Jones (T) al 18’27” (32-40)e al 34’14” (75-69).
Spettatori: 3000

PORTO SAN GIORGIO – La Sutor riscopre l’animus pugnandi, interrompe la striscia negativa e supera Teramo 87-81 nell’ultimo turno di regular season, chiudendo al sesto posto una grandissima stagione (2° posto di Frates tra gli allenatori, 3° di Vacirca tra i GM). Non è stata sicuramente una passeggiata, chi pensava che Teramo già salva venisse a Porto San Giorgio arrendevole si è sbagliato di grosso; la squadra di Capobianco ha giocato una signora partita (pur senza Poeta coinvolto in un incidente stradale sabato), trovando un ispiratissimo Diener nel primo tempo (16 punti e 4/4 da tre punti), coadiuvato da Hoover e da un Jones dalla grande energia. Montegranaro ha difeso male nel primo, ha girato bene la palla in attacco, trovando soluzioni interessanti soprattutto con Brunner e Filloy, assolutamente il migliore in campo.

Dopo un primo quarto in cui Teramo ha fatto sempre canestro e ha cercato di scappare (23-28 al 10′), la Sigma ha cominciato a stringere la difesa, alzando il ritmo dell’aggressività, nonostante alcuni contropiedi falliti, che sono costati punti preziosi. Teramo è arrivata al massimo vantaggio sul 30-40, prima di venire quasi raggiunta in chiusura di tempo da un indemoniato capitan Filloy autore di una tripla e di un gioco da tre punti e coadiuvato da un tecnico fischiato a Jones. Sutor al riposo sotto di 4 punti (40-44).

Nel terzo quarto esplode tutta la voglia di vincere dei marchigiani, la difesa alza il tiro, l’uomo che non ti aspetti, o meglio scomparso nelle ultime tre partite, è il condottiero del break, Marquinhos spara due triple che insieme al solito Filloy e ad un grande Maestranzi permettono di ribaltare il match. Teramo rimane aggrappata al match grazie alla verve di Jurak e ai canestri di Jones, che sembra in grande serata. Al 30′ è 69-64 per i padroni di casa grazie ad un clamoroso 7/9 da 3 punti(sarà 13 su 26 alla fine).

Nell’ultimo quarto Montegranaro prova a scappare subito sul 76-69 (complice anche il 2° tecnico a Jones, il migliore dei suoi), Cinciarini butta via un contropiede e Teramo con Diener rientra sul 76-74, prima del definitivo break di Cavaliero e compagni. Proprio una bomba del numero 10 gialloblu con due canestri in post basso di Marquinhos danno il là al parziale, Maestranzi infila un siluro da 8 metri che fa esplodere il palazzetto, Amoroso dà una mano ai suoi ex compagni sbagliando due tiri liberi. I 3000 del PalaSavelli si alzano tutti in piedi per tributare, non solo il ritorno al successo della Sutor, ma a suggellamento di  una fantastica stagione. C’è Brunner che rischia ancora di farsi male per tentare un halley hoop con Maestranzi, poi decide di lanciare una scarpa ai tifosi. E’ davvero atmosfera magica, salgono le note di un cielo è sempre più blu, sale l’atmosfera che porta ai playoff, autostrada direzione Forum di Assago, c’è l’Armani Jeans, c’è la voglia di riscatto, c’è un sogno da inseguire, un sogno lungo tutta una stagione, come qualcuno disse “inimmaginabile, irripetibile”.

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