SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Scultura Viva non è un concorso a tema e ogni anno, gli artisti selezionati, hanno sempre realizzato le proprie opere liberamente, ispirandosi a svariati soggetti. Quest’anno invece, è successo che tutti i partecipanti, come se si fossero messi d’accordo, si sono ispirati al mare».

A spiegare quanto accaduto quest’anno è Piernicola Cocchiaro, organizzatore della storica manifestazione che ogni anno si svolge al porto di San Benedetto del Tronto e che vede sempre coinvolti decine di artisti internazionali lavorare sui massi in estemporanea.

Nei giorni scorsi sono stati inviati dagli scultori i bozzetti grafici delle opere che saranno realizzate nel prossimo Simposio, che si terrà al molo sud dal 19 al 26 giugno, e gli organizzatori, hanno potuto constatare che tutte, sia quelle degli artisti giapponesi ospiti dello scambio culturale e sia quelle dei nostri artisti locali, sono ispirate al mare.

Nobushige Akiyama con l’opera “Dono dal mare”, una sorta di pacco regalo in pietra, vuole esprimere l’idea che la collezione di sculture del molo sud sia da considerare come un dono fatto dal mare di San Benedetto e costituiscono un tesoro per la città.

Toshihiro Hasegawa realizzerà l’opera “Conseguimento del sogno 2010”, una scultura che riguarderà la natura, che potrà ispirare serenità all’uomo e costituirà il legame tra l’uomo, il cielo e il mare.

Nami Hishida con la sua opera “Feel” vuole invitare gli uomini a comunicare tra loro, come comunicano tra loro le pietre sul mare del molo sud, con il loro silenzio ed il loro impercettibile movimento.

Kristina Kanaan realizzerà un enorme “Occhio”, ispirandosi all’occhio della balena, il più grande mammifero vivente, quasi a ricordare che guardando il mare, si viene osservati, in uno scambio costante tra uomo e natura, tra uomo e Dio, che è la base della vita stessa.

Mitsunori Ohma scolpirà “Giorno per giorno un nuovo cambiamento” che sarà il frutto delle tante emozioni quotidiane che egli proverà giornalmente, incontrando la gente e camminando lungo il mare della nostra città.

Silvano Pizza con la scultura “Tu fai tacere il fragore del mare… Salmo 65, v. 8”, realizzerà un inginocchiatoio modellato su un’onda, con il proposito di offrire un momento di preghiera e meditazione per invocare Colui che Unico, può far tacere la furia del mare.

Jun-Ichiro Sugimoto con l’opera intitolata “Hokusai 2010”, cercherà di ritrovare nel mare di San Benedetto il modello di bellezza creato dal genio giapponese Hokusai e che Dio ha diffuso nei mari del mondo insieme all’energia eterna .

«Una coincidenza molto interessante questa del mare come ispirazione comune – dice Piernicola Cocchiaro, organizzatore dell’evento – se si pensa che inoltre durante uno degli eventi che caratterizzeranno il Simposio di quest’anno, verranno letti dall’autore, lo scultore, pittore e poeta Simone Mocenni Beck, di Milano, brani del suo Poema Mediterraneo “Oneiros” e soprattutto quello ispirato a San Benedetto “….perchè il mare c’entra, sempre…..”.

«Un fatto molto importante è infine – conclude Cocchiaro – che tutte le sculture sono facilmente leggibili, indipendentemente dalle diverse culture degli autori. Questa è la dimostrazione di come l’arte sia l’unica lingua universale, capace di unire tutti i popoli e ci può aiutare a capire meglio il valore del patrimonio artistico presente sul molo sud di San Benedetto, se si considera che le 105 opere già realizzate, sono frutto del lavoro di 95 scultori dei quali, ben 49 provenienti da altrettante diverse nazioni del mondo».

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