NERETO – L’ospedale Val Vibrata al 51% pubblico e al 49% costituito da un azionariato popolare. E’ la proposta che il consigliere regionale Pdl Emiliano Di Matteo avanzerà nell’incontro all’Unione dei Comuni di lunedì mattina 17 maggio, in cui si discuterà del futuro dell’ospedale di Sant’Omero, prossimo ad una gestione mista pubblico-privato.

«Vorrei ripartire dall’idea dell’assessore Venturoni – ha spiegato Di Matteo – riguardo la gestione mista pubblico-privata dell’ospedale di Sant’Omero per rilanciarlo e renderlo competitivo nei confronti delle cliniche private marchigiane. La mia proposta, a questo proposito, è di mantenere il 51% pubblico ma vorrei che il restante 49% venga messo a disposizione di un azionariato popolare e non di un partner privato individuato attraverso un bando. L’azionariato popolare dovrà vedere coinvolte amministrazioni comunali, la classe medica e paramedica, gli imprenditori locali fino ai singoli cittadini. In questo modo il territorio, e in particolare il nostro ospedale, verrebbe salvaguardato due volte: da una parte da quella pubblica e dall’altra, dall’azione popolare evitando così l’arrivo di un’unica forza privata».

La proposta di Di Matteo sarà sottoposta al vaglio della Commissione Sanità appositamente nominata dalla Città Territorio per seguire la riconversione del nosocomio vibratiano voluta dalla Regione Abruzzo.

«L’attuale situazione dell’ospedale non va bene a nessuno – aggiunge – e quindi va cambiata. La Regione Abruzzo ha lanciato una proposta che può essere migliorata attraverso l’introduzione dell’azionariato popolare. Credo che legare l’ospedale al territorio sia la soluzione migliore per ridare dinamicità alla gestione, consentirgli una maggiore competitività di fronte alle cliniche private ed invertire così la tendenza alla mobilità passiva anche grazie alle strutture all’avanguardia, come le sale operatorie, di cui dispone l’ospedale della Val Vibrata”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 360 volte, 1 oggi)