ASCOLI PICENO – Capillare ed efficace l’azione della Polizia di Stato della Provincia di Ascoli Piceno per l’anno 2009. Tra i dati più significativi il sequestro di 1.602 grammi di eroina, 1.638 di cocaina, 1.775 di hashish. In tutto 143.718 le persone controllate. Persone arrestate 255 e 1.430 quelle denunciate a vario titolo.

Le volanti della Polstrada sono intervenuti in 2.128 casi di incidenti stradali di cui 20 con esito mortale. Da parte sua la Questura ha rilevato che nel 2009 erano 18.000 gli stranieri con i documenti in regola che soggiornano nella nostra Provincia. Mentre sono stati notificati 196 provvedimenti di espulsione e 198 ordini di lasciare il territorio nazionale. Ecco le operazioni più impegnative nelle quali sono state implicati gli agenti della Polizia, per genere di reati.

REATI CONTRO IL PATRIMONIO

In data 24 giugno nell’area antistante il parcheggio del centro commerciale denominato “Cityper”, sito nel Comune Porto Sant’Elpidio, quattro malviventi travestiti ed armati, perpetravano una rapina ai danni di un furgone portavalori della società “Fitist security srl”. Una volta aggredite le due guardie giurate, una di esse reagiva impugnando la propria pistola. Nel conflitto a fuoco che ne conseguiva veniva ferito il proprietario di una macchina parcheggiata. Alla fine i quattro malviventi riuscivano ad impossessarsi di tutte le sacche custodite  ed a fuggire a bordo di un furgone rubato precedentemente.

In data 2 ottobre tentata rapina ad un furgone portavalori in transito sulla A 14 direzione Sud. Ben 12 gli autori che parteciparono al fallito colpo. Una pattuglia della Sottosezione Polizia Autostradale di Porto San Giorgio, stava procedendo al controllo dei passeggeri di  tre auto ferme nella piazzola di sosta, ma gli stessi si davano a precipitosa fuga. Immediatamente gli agenti si ponevano all’inseguimento, e nel corso dello stesso, da una delle autovetture partivano colpi da arma da fuoco, che comunque non colpivano la pattuglia, bensì un autocarro in transito. Le tre auto continuavano la fuga sino alle soglie della galleria di San Basso (sita nel comune di Cupra Marittima), ove i malviventi per creare un diversivo, davano alle fiamme i tre mezzi. Dopo aver scavalcato la recinzione dell’autostrada, si davano alla fuga utilizzando un mezzo furgonato che li aspettava sul posto con un autista a bordo. Gli stessi poi si allontanavano facendo perdere le tracce.

STUPEFACENTI

In data 27 marzo personale della Squadra Mobile, nell’ambito dell’operazione “Duke nukem” condotta nei confronti di una banda di trafficanti di droga che agiva tra le province di Ascoli e Teramo, traeva in arresto in esecuzione di custodia cautelare cinque persone. Nell’ambito delle indagini, che permettevano tra l’altro di interrompere un vasto smercio di eroina e cocaina gestito da cittadini albanesi ed italiani, sono stati sequestrati complessivamente circa un chilo e quattrocento grammi di droga (tra eroina e cocaina) ed una autovettura “Mercedes”, utilizzata per il trasporto di detto stupefacente.

In data 1 luglio personale del Commissariato di San Benedetto del Tronto, traeva in arresto B.V. 30 enne del luogo, ritenuto responsabile di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante predetta operazione venivano sequestrati 215 grammi di sostanza stupefacente tipo hashish, un bilancino elettronico di precisione e 500 euro in contanti.

In data 10 giugno personale del Squadra Mobile nell’ambito dell’operazione antidroga “Warhawk” e “Warhawk 2”  eseguiva 29 Ordinanze di custodia cautelare di cui 8 agli arresti domiciliari.  Le attività di indagine, supportate da numerosissime intercettazioni telefoniche ed ambientali nonché da riprese video, hanno consentito l’arresto in flagranza di sette corrieri ed il sequestro complessivo di circa 6,5 Kg di cocaina in polvere  e di circa 3,5 litri di cocaina in forma liquida. In totale 60 persone sono state deferite alla competente Autorità Giudiziaria.

IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

In data 17 gennaio, a Porto D’Ascoli, personale della Squadra Mobile, traeva in arresto Y.S. 37 enne cittadina cinese, ritenuta responsabile di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nella circostanza, a seguito di indagini inerente il decesso della connazionale Y.J. 42 enne, avvenuto nella stessa giornata all’interno dell’azienda tessile, si appurava che la Y. cercando di fuggire durante un controllo di Polizia, precipitava dal tetto del capannone.  L’arrestata faceva svolgere attività lavorativa clandestinamente per conto dell’azienda tessile presso cui si è verificato il decesso, ad un gruppo di connazionali nonché al marito della deceduta, anch’egli privo di permesso di soggiorno.

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