SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il 6 Maggio si sono riuniti intorno ad un tavolo, le dirigenze della Rugby Samb nelle persone di Aleandro Fioroni, Bernardo Perozzi e Nicola Cava e della Legio Picena con il presidente Antonio Angelini, Marco Seproni e la partecipazione speciale del dottor Vincenzo Rosini e di Franco Miti. Tema della serata la possibilità di una riunificazione delle due società.

Dopo un preambolo di apertura del primo cittadino Giovanni Gaspari sul nuovo campo da rugby si è aperto il dibattito sulle proposte e possibilità di riavvicinamento.

Il presidente della Rugby Samb Fioroni insieme agli altri dirigenti hanno ascoltato le proposte presentate, che prevedevano lo scioglimento delle due società per rifondare un’unica nuova società. A questa proposta già ampiamente discussa in un’incontro della dirigenza della Samb Rugby con tutto il direttivo, la società in questione ha risposto di non essere disponibile allo scioglimento.
In particolare i responsabili della Rugby Samb informano: «Non vogliamo perdere la storia della nostra società che ha 37 anni di attività rugbistica fatta di campionati giocati anche nella categoria serie B. Teniamo poi considerazione il fatto che ad oggi, dopo la fuga dell’estate del 2008 di gran parte dei giocatori della prima squadra, la società è stata in parte riorganizzata, ma soprattutto si è data un progetto pluriennale di sviluppo e crescita del settore giovanile che è fra i più competitivi delle Marche. Questo progetto di sviluppo che coinvolge ad oggi circa 160 giocatori iscritti riguarda le categorie Under 8-10-12-14-16-18 e prima squadra. Per scelta condivisa da gran parte delle società sportive italiane non facciamo la Under 20, per cui già da quest’anno la prima squadra sarà formato da diversi giocatori della Under 18 della stagione appena conclusa che ha disputato il campionato élite (unica squadra delle Marche) con ottimi risultati. Abbiamo anche vinto il campionato regionale under 16, disputato il campionato Under 18 Elite interregionale e disputato il Campionato Serie C regionale e ora la Coppa Marche.
Questo progetto che ci ha permesso di assolvere alle obbligatorietà previste dalla federazione (partecipazione ai campionati Under 14 e 16 per non avere penalità nel prossimo campionato e avere la possibilità di poter accedere alle fasi interregionali con la categoria serie C) ci permette di poter avere un futuro roseo davanti a noi e soprattutto di poter sognare di calpestare con i nostri ragazzi scenari ben più ambiziosi.
In considerazione di ciò non si ritiene possibile ad oggi poter accettare ogni qualsiasi proposta che distrugga il futuro dei nostri atleti.
Si ritiene indispensabile precisare che le nostre porte sono aperte a chiunque voglia giocare e/o condividere il progetto di crescita e sviluppo che ci siamo dati, per cui chiunque può tornare in questa società che è la storia del Rugby a San Benedetto del Tronto, per farla diventare anche il futuro.
Si ribadisce che la nostra società è inoltre aperta e disponibile al confronto e alle collaborazioni future ma nel rispetto dei programmi e degli impegni presi con i nostri associati.
Si continuerà con maggiore sforzo e convinzione a collaborare in tutti i settori giovanili dove si avrà la possibilità di giocare ed organizzare incontri che coinvolgono le due società sperando sempre in un clima di ritrovata serenità. Inoltre ci sarà anche collaborazione per quanto riguarda la realizzazione del nuovo campo dove tutte e due le società si sono coalizzate e lavoreranno assieme per ottenere i migliori risultati e nel minor tempo possibile. Abbiamo inoltre deciso di potenziare il mini-rugby e di partecipare a tornei giovanili nazionali e internazionali”

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