ASCOLI PICENO – A rendere noti i dati salienti relativi all’attività della Polizia di Stato della provincia di Ascoli nell’anno 2009, è stato proprio il questore Giuseppe Fiore che, durante la conferenza che si è tenuta nella tarda mattinata di venerdì 14 maggio, ha voluto soprattutto evidenziare l’importante lavoro in ambito amministrativo, settore che molto spesso tende a rimanere nell’anonimato. Un grande passo in avanti è stato fatto nei tempi di rilascio dei passaporti che oggi vengono fatti in un solo giorno così come nel caso delle pratiche sul campo dell’immigrazione eseguite nel giro di 45 giorni.

«Questo significa essere vicini alla gente – sottolinea il questore Giuseppe Fiore –  dietro ogni pratica c’è una persona, una famiglia, un’esigenza. Questa è la cosa che la gente non conosce che distingue la Polizia di Stato da tutti gli altri settori».

Altro dato importante è stato il numero delle ordinanze di servizio emesse dal questore che ammontano a 1378 con una media di quattro o cinque al giorno, e si differenziano anche queste da altri settori poiché  la vita democratica di un paese passa per la Questura che gestisce il servizio con estrema professionalità come avviene per esempio per una semplice partita di calcio o per una manifestazione.

«Questa attività che noi svolgiamo rimane anonima – continua Giuseppe Fiore – ma c’è un impegno costante di molti uomini ognuno dei quali deve esprimere il meglio di se stesso».

Il 2009 ha visto anche la nascita del servizio di posta elettronica interna che permette di comunicare con i cittadini in modo rapido e veloce.

Inoltre sono stati implementati i controlli del lavoro nero dietro ai quali c’è solitamente l’abile regia di imprenditori italiani che contrariamente alla normativa non seguono l’igiene, la sicurezza e la parte economica dei soggetti.

«Oggi – evidenzia il questore – ci troviamo in una situazione dove ormai la maggior parte degli immigrati possiedono il permesso di soggiorno, ma questo non impedisce che si verifichino situazioni di sfruttamento».

Per quanto riguarda la criminalità la nostra zona pur essendo globalmente tranquilla necessita di uno sforzo continuo per farla rimanere tale e la realtà che vede maggiormente impegnata la polizia di stato è lo spaccio di droga.

«Il numero dei consumatori è molto alto – aggiunge Giuseppe Fiore – Lavoriamo anche con le scuole dove abbiamo fatto  uno concorso dal titolo “Ambiente più sicuro” con delle lezioni teoriche di diritto rivolte alle seconde liceali accompagnate da lezioni di pratica di una disciplina di arti marziali rivolta all’autodifesa a cui hanno partecipato quasi 600 alunni guidati dagli istruttori, nostri dipendenti».

«Bisogna cercare di seminare la cultura della legalità in senso lato per avere meno problemi in futuro»: questo è il messaggio che ha voluto lanciare il questore oltre a porre particolare attenzione al problema del bullismo organizzando per l’anno prossimo dei corsi rivolti sia ai genitori che ai figli.

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