SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «La Uil si rivolgerà alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica». A prometterlo è il segretario provinciale del sindacato, Mauro Martini, che contesta presunte anomalie e violazioni operate in Comune in merito agli spostamenti programmati nelle figure dirigenziali che dirigono i vari settori.

La contestazione primaria di Martini riguarda «la totale assenza di concorsi per l’avanzamento dei nuovi dipendenti e il mancato rispetto del numero legale degli assunti a tempo determinato».

«Si rispetti la legge. I dirigenti di questo tipo non potrebbero superare il 10% in dotazione organica. L’amministrazione comunale sambenedettese invece ne tiene ben sette, mentre sono solo due quelli a tempo indeterminato».

Martini spiega inoltre come già nel 2008 si fosse mobilitato nel segnalare tali presunte incongruenze, senza ricevere però alcuna considerazione dal primo cittadino: «Gli proposi un incontro, ancora oggi attendo una sua mossa. Ma il comportamento del sindaco nei nostri confronti è ormai notorio». Poi precisa: «Il problema è comunque trasversale e va da sinistra a destra. Cambiano le maggioranze, ma i sistemi restano. E ciò è preoccupante».

Martini contesta infine al segretario generale del Comune, Serafina Camastra, «la fantasia con la quale ha osato aggrapparsi ad una sentenza della Corte dei Conti della Lombardia, riguardo ad una deroga concessa a Brignano Gera D’Adda, piccolo Comune nella provincia di Bergamo». Eccezione successivamente stracciata e bocciata dalla Corte Nazionale e che dunque annullerebbe anche le decisioni del segretario generale del comune rivierasco.

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