ANCONA – Il vento che soffia dal nord colpisce, per prima, la provincia di Pesaro: «Ricordatevi che noi abbiamo la Romagna vicino e vediamo la differenza – scrivono su Facebook i militanti leghisti pesaresi che rivendicano le “Marche Nord”, o una annessione della provincia alla vicina Romagna – vediamo anche che non si fa niente per l’erosione marina che sta diventando una vera tragedia, e per dirne solo un‘altra vediamo che non si fa niente per lo spopolamento dell’entroterra che sarà aggravato con la chiusura, da voi annunciata, dei piccoli ospedali. Mi fermo qui avremo tempo per fare altri elenchi. Caro presidente Spacca se non vediamo la pecunia, i quattrini, i soldi la tentazione di secessione potrebbe espandersi fino all’inimmaginabile! e anche in questo caso i responsabili non saremmo noi ma sempre voi che governate le Marche!».

Risponde il presidente della Regione Spacca: «Nella seduta del Consiglio Regionale dell’11 maggio 2010 la disgregazione della regione Marche è stata proposta in maniera puntuale sul territorio dalla Lega: a nord vorrebbero far passare il pesarese alla Romagna. A sud intendono creare una nuova regione Picena, che comprenda maceratese, fermano, ascolano e teramano. Il resto delle Marche passerebbe all’Umbria. Il progetto della Lega deve essere contrastato con forza, poichè viola i principi costituzionali e lo spirito con cui le Marche si sono costruite una propria identità».

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