TERAMO – Settantasette dipendenti e 22.509 procedimenti penali e civili pendenti: ogni impiegato si confronta annualmente con oltre 200 fascicoli. Queste le cifre del 2008 relative alla mole di lavoro che grava sul Tribunale di Teramo, dove la carenza di personale sta portando la macchina giudiziaria al collasso. Pertanto il presidente del Tribunale Giovanni Spinosa ha lanciato un appello agli enti locali per verificare la possibilità di favorire la mobilità volontaria dei dipendenti dei Comuni verso il Palazzo di Giustizia.

Spinosa insieme al presidente della Provincia di Teramo Valter Catarra ha incontrato nel pomeriggio di mercoledì 12 maggio i sindaci per rappresentare la situazione nella quale versa il Tribunale di Teramo con le sue sedi decentrate di Giulianova e Atri, in seguito al blocco delle assunzioni. Alla riunione sono intervenuti numerosi avvocati, il presidente dell’Ordine Forense, Divinangelo D’Alesio e il giudice Giovanni Cirillo.

«Qui non stiamo parlando dei problemi del Tribunale – ha affermato Spinosa – ma di quelli dei cittadini. Paradossalmente più i giudici aumentano la loro produttività, più gli uffici si intasano. Mi auguro – ha aggiunto – che vi sia la volontà politica e culturale degli amministratori di farsi carico di una situazione che ha ripercussioni molto gravi sulla comunità locale. C’è bisogno di personale e ce n’è bisogno subito».

E fra i numerosi esempi rappresentati quello dei 2 milioni di euro fermi alla cancelleria delle esecuzioni immobiliari: «somme sottratte al’economia teramana» ha sottolineato il presidente del Tribunale. Si tratta di cifre derivanti dalle vendite immobiliari, che devono essere trasferite ai legittimi creditori e che per la paralisi della macchina amministrativa rimangono depositate. 

Il presidente Catarra ha annunciato che è allo studio una convenzione che sarà inviata ai Comuni nell’arco di una settimana, con l’obiettivo di facilitare il volontario trasferimento dei dipendenti degli enti locali presso il Tribunale.

«Ci sono da mettere a punto alcuni aspetti di tipo tecnico-amministrativo, ma non ho dubbi che troveremo la formula» ha detto sollecitando i Comuni ad aderire alla convenzione e a sostenerne i costi in maniera «solidaristica». Visto che il Tribunale non può pagare nuovi dipendenti, Catarra ha proposto che «tutti i Comuni contribuiscano in maniera proporzionale al numero degli abitanti». Il sindaco di Giulianova, Francesco Mastromauro e quello di Martinsicuro, Abramo Di Salvatore, entrambi avvocati, hanno annunciato di «aver già elaborato uno schema di protocollo d’intesa e di aver saggiato la disponibilità al trasferimento di almeno un paio di dipendenti».

Il capo di gabinetto dell’ente, Paolo Rota, ha illustrato alcune ipotesi allo studio, come quella di utilizzare lavoratori in cassa integrazione in maniera da «usufruire dei finanziamenti del Fondo sociale Europeo». Si tratta, ha specificato, di una «possibilità di cui gli uffici dell’ente stanno verificando la fattibilità».

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