MONTEPRANDONE- I problemi in casa Centobuchi non sono finiti. Anzi la pesante sconfitta di Miglianico, oltre a portare la matematica disputa dei play out, ha anche portato alla luce dei contrasti interni tra il tecnico Scarafoni e una parte dello spogliatoio. Proprio questo difficile rapporto a quanto pare irreversibile ha fatto maturare nel tecnico ascolano, alla ripresa degli allenamenti di ieri, la decisione di lasciare la squadra nonostante godesse ancora della fiducia da parte della società, che nella persona del vice presidente nonchè team manager Peppino Cocci aveva fatto da intermediario per cercare di tamponare gli asti interni, e gli aveva anche già rinnovato la fiducia per la prossima stagione. Ma dopo l’ultimo confronto con con il gruppo, Scarafoni prima dell’allenamento, ha presentato alla società delle dimissioni irrevocabili.

Al suo posto torna Attilio Piccioni che era stato esonerato il 16 marzo scorso, nei giorni successivi la sconfitta interna con l’Olympia Agnonese al termine della quale c’era stata una grande contestazione del pubblico locale.

Scarafoni all’inizio della sua avventura sulla panchina monteprandonese era partito con una mossa a sorpresa, che poi ha seguitato a praticare, cioè quella di lasciare spesso in panchina Bifini (proprio ll soggetto dei dissidi che c’erano stati tra il pubblico locale e Piccioni, il quale secondo i tifosi biancocelesti dava troppo spazio all’attaccante ex Samb senza mai toglierlo dal campo nemmeno dopo prestazioni opache). L’allenatore ascolano lascia la squadra al quindicesimo posto a pari punti col Morro d’Oro (come il Centobuchi già nei play out, e il cui allenatore Archimede Graziani si è anch’esso dimesso dopo la sconfitta interna con la Santegidiese) e con la matematica certezza dei play out da disputare in quanto la squadra è a -4 dalla salvezza diretta ma con una sola partita ancora da giocare nel calendario della stagione regolare.

Lo score dell’ex giocatore di Ascoli e Bari è di 8 punti in 7 gare disputate, frutto di due successi, altrettanti pareggi e 3 ko, 6 gol fatti e 9 subiti. Davvero beffarda l’avventura di Scarafoni sulla panchina biancoceleste, basti pensare che iniziò benissimo facendo 7 punti nelle prime 3 insiodiose uscite contro Renato Curi (vittoria esterna del Centobuchi per 1-2), Bojano (vittoria interna 2-0) e Atessa Val di Sangro (prezioso pareggio 1-1) portando la squadra al dodicesimo posto fuori dalla zona play out e arrivando ad avere un vantaggio cospicuo su alcune dirette concorrenti alla salvezza come Morro d’Oro che era stato portato a -7 e Renato Curi Angolana che era a -9 dai monteprandonesi prima dell’avvento di Amaolo. Poi quando tutto appariva in discesa nella partita più scontata, quella casalinga contro la già retrocessa Elpidiense (peggior attacco e difesa del torneo, nonchè la squadra che ha perso più partite) i biancocelesti non riuscirono ad andare oltre lo 0-0, essendo anche salvati da Franchi, il quale scongiurò a più riprese il vantaggio dei fermani. Stranezze del calcio, fatto sta che dopo questo clamoroso mezzo passo falso sono arrivati 3 ko consecutivi.

Piccioni che guiderà la squadra nell’ultima giornata contro la Civitanovese (gara che per gli ospiti servirà ai fini della conquista o meno dei play off mentre per i biancocelesti solo per stabilire la loro posizione nella griglia play out) e nei 2 match play out, aveva lasciato i monteprandonesi al quattordicesimo posto in zona play out a – 2 dalla salvezza diretta e con uno score di 28 punti in 26 gare disputate frutto di 8 successi, 4 pareggi e 14 ko, 25 gol fatti e 40 subiti.

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