Samb. Secondo me la società rossoblu si trova in un momento cruciale della sua storia. Se facciamo passare i prossimi giorni senza nulla di incisivo, lasciando Spina e Bartolomei al loro destino, raggiungeremo sì la C2 perché i due sono persone serie ma poi l’arrivo nel professionismo senza basi concrete porterebbe alla solita confusione, della quale inizierebbero ad approfittare coloro che promettono tutto e subito, compreso uno scontato ri-fallimento. Due sono oggi le prime scelte che la città deve fare: innanzituto che le sue istituzioni diano fiducia alla società per quel che riguarda il progetto stadio. “Senza se e senza ma” come si suol dire. Uno stadio modello deve essere il punto di partenza perché sono convinto che, se nel 1986 la giunta di allora non avesse fatto costruire il nuovo stadio, premiando la grande storia della Samb e quindi certificandola, la nostra squadra avrebbe perso la propria identità di società professionistica prima di quanto è poi capitato. Né si sarebbe mai risollevata. Uno stadio modello che è oggi l’auspicio di tutte le nazioni calcistiche più evolute, rilancerebbe come non mai il marchio e la nostra grande storia. Secondo obiettivo il coinvolgimento dell’intera città. Serve che il popolo rossoblu gli dia una mano ed un sostegno continuo con il superfluo del superfluo delle proprie possibilità economiche. Non vediamo sistema diverso o migliore da quello nato con l’associazione Tifosi Pro Samb che ha raccolto, al primo impulso, cinquanta sottoscrittori la cui forza è stata, e dovrà essere, quella di persone che hanno messo in un unico contenitore cifre da 50 euro a 1000 euro senza che nessuno di loro avanzasse maggiori meriti o riconoscimenti per la diversità delle somme versate. Perché dietro c’era e c’è un grande amore disinteressato e vero verso un mito della propria infanzia e molto oltre. E’ lo spirito secondo me giusto per concretizzare anche per molti anni il futuro che Spina e Bartolomei possono concederci. Molti a San Benedetto vantano solo a parole il proprio amore per la Samb ma credo che lo spirito dei primi cinquanta sostenitori risieda in un numero almeno trenta volte superiore. Da quanto mi sembra di capire la società ha recepito il messaggio e lo trasmetetrà molto presto dopo una riunione dell’associazione Tifosi Pro Samb che si terrà lunedì 17 maggio presso i locali dello stadio.

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