MONTEGIORGIO – Clamorosa notizia giunta da Montegiorgio dove i giocatori, il tecnico Clerici e il resto dello staff tecnico della Montegiorgese calcio non scenderanno in campo almeno nello spareggio d’andata valevole per i play out d’Eccellenza Marche (play out che potrebbero essere comunque inutili al fine della permanenza in Eccellenza,  anche per chi li vincerà e potrebbero servire solo per eventuali ripescaggi) contro l’Urbino.

Dunque la squadra fermana dovrà schierare la formazione Juniores. Il motivo di tale presa di posizione è per lo più legato  a rimborsi spese da mesi non corrisposti dalla società ai propri tesserati e al fattoche la squadra è stata più volte ridimensionata con tagli tecnici ossia un ampio sfoltimento in corsa della rosa iniziale, causa problemi finanziari. Forse le problematiche sotto riportate nel dettaglio hanno influito sui cattivi risultati ottenuti in campo dal Montegiorgio (che esordì in campionato espugnando il Pirani di Grottammare con un secco 0-3) nel girone di ritorno. Infatti l’ultimo successo risale al 4 gennaio con l’1-2 ad Urbania.

Dopodichè nelle restanti 15 giornate da li alla fine della stagione regolare la squadra di Clerici ha ottenuto solo 7 pareggi e 8 sconfitte, score negativo che li ha portati ai play out dopo un ottimo girone d’andata (a dire il vero non è stato male nemmeno l’inizio del girone di ritorno riferito alle prime 4 partite). Proprio a questi numeri si attacca la società nel difendersi e nel ribattere l’attacco dei giocatori, ossia che con  lo score delle ultime 15 partite – afferma la società – c’è poco da essere orgogliosi. Questa gran parte della  lettera aperta firmata “La Rosa della Montegiorgese calcio”:

«Prima di raccontare gli eventi accaduti negli ultimi mesi, è opportuno precisare che partecipare ai play out dopo un brillante girone di andata è motivo di grande rammarico per noi; per questo intendiamo assumerci tutte le nostre responsabilità per ciò che è avvenuto “in campo”, ma non possiamo esimerci dal menzionare tutti i fattori negativi contingenti che hanno influito sull’intera annata.

La decisione di non disputare i playout con la “rosa” della prima squadra non è stata presa dalla Società, ma dai giocatori e dallo staff tecnico della Montegiorgese Calcio che si sono rifiutati di giocare in quanto offesi e sopratutto abbandonati a se stessi.
Ora nel mese di maggio devono essere corrisposti diversi “rimborsi spese”, mentre quelli percepiti sono stati ottenuti solo dopo molteplici pressioni esercitate dalla squadra alla Società.
Questa è la realtà. Questa è la pura verità: tutto il resto è solo menzogna, chiacchiere gratuite raccontate ad arte da chi non ha rispettato i patti. Considerata questa delicata situazione, la squadra ha chiesto delucidazioni in merito e la Società ha risposto che poteva garantire, al massimo, mezzo rimborso entro il mese di maggio: una proposta assolutamente scandalosa!
Nella vita, nel lavoro e nello sport esistono diritti e doveri; ebbene qualcuno dovrà fare un esame di coscienza e soprattutto dare risposte ai Montegiorgesi.
Siamo stati lasciati soli per lunghissimi mesi, senza il minimo necessario anche per allenarci, con un campo di calcio che è stato oggetto di denigrazione da parte di tutta la Regione, senza le necessarie strutture tecniche. Così non si aiuta lo sport. Così si danno solo esempi sbagliati. Noi non vogliamo fare da “cavia” a nessuno, né tanto meno a chi non rispetta il nostro lavoro e il nostro costante impegno.
Che vi piaccia o no, questa è la nostra verità! Infine ci teniamo particolarmente a porgere le nostre scuse al paese di Montegiorgio e ai VERI TIFOSI ROSSOBLU’, sicuramente per nulla responsabili di quanto accaduto».
Di seguito riportiamo la tabella delle problematiche esposte dai giocatori del Montegiorgio. Davvero pittoresche alcune di queste voci e a tratti degne della commedia all’italiana se non fossero però purtroppo cose realmente accadute.

E’ opportuno ricordare che questa stagione agonistica è stata costellata da una miriade di problemi che qui riassumiamo:
a) il campo sportivo ‘Tamburrini’ è stato ed è sempre al limite della praticabilità; spesso è simile ad una palude e il tutto senza che il Comune abbia fatto qualcosa per rimediare. Per questo motivo si sono dovuti disputare 7 turni infrasettimanali aggiuntivi rispetto alle altre squadre, con conseguenti perdite di giornate lavorative. Inoltre per 3 mesi la squadra si è dovuta allenare su un campo con fondo in cemento, con forti sollecitazioni a livello tendineo e quindi con inevitabili infortuni
b) i palloni da gara e di allenamento spesso sono risultati mancanti
c) gli spogliatoi sono sempre stati in uno stato di degrado e spesso è mancata anche l’acqua per fare la doccia
d) mancanza assoluta di personale addetto al lavaggio degli indumenti da allenamento
e) mancanza assoluta, per circa un mese, di assistenza specialistica fisioterapica
f) mancanza assoluta di presenza dei dirigenti (tranne uno che è sempre stato dalla nostra parte) agli allenamenti. In ambito dilettantistico crediamo sia più unico che raro non ricevere gli auguri di Natale. Questo sì che è un record!
g) gli infortuni hanno ridotto il numero di giocatori al minimo
h) si sono anche verificati due furti all’interno degli spogliatoi durante i quali sono stati sottratti gli scarpini ai giocatori
i) E per finire: mancano svariati rimborsi spese da corrispondere ai giocatori e allo staff tecnico (nonostante le promesse fatte nel mese di dicembre…).

Questo il programma dei play-out: Osimana-Castelfrettese, Montegiorgio-Urbino (andata 9 maggio, ritorno 16 maggio).

Assurdo seppur a conoscenza da dicembre, che le vincenti dei play out (salvo eventuali ripescaggi o vittoria dei play off nazionali rispetto di una delle partecipanti dell’Eccellenza Marche) debbano retrocedere pagando per i campionato fallimentare in serie D di Elpidiense e Real Montecchio.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.001 volte, 1 oggi)