ASCOLI PICENO – “Hai più pensato a quel progetto di esportare la piadina romagnola?”, recitava una canzone di Samule Bersani. In molti hanno pensato più volte di esportare, soprattutto verso gli Stati Uniti, anche le famose olive ascolane, così vicine, nell’idea, alla stravagante (fin troppo) cultura culinaria americana, quanto lontane ad essa nell’essenza, per l’accurata selezione di eccellenze tipiche del territorio e per l’ elaborata procedura di preparazione. Se il processo di composizione è di sicuro molto vicino alla cultura “Slow”, il prodotto finale ben si presta ad una consumazione rapida ed immediata.

Il progetto di inserire le famose olive ascolane nei menu del Mc Donald’s perciò esiste. A proporlo è stato il neo eletto consigliere regionale dell’Udc Valeriano Camela quando, in occasione dell’edizione della rassegna gastronomica FrittoMisto appena terminata, ha incontrato i referenti nazionali della famosa catena di fast-food.

«E’ emersa la disponibilità di promuovere la nostra tipicità enogastronomica nei circa 400 ristoranti Mc Donald’s italiani – spiega Camela – ma con possibilità in futuro di espansione anche all’estero, con il supporto di una campagna pubblicitaria nazionale sulla città di Ascoli che ne valorizzi le bellezze architettoniche e le eccellenze del territorio piceno».

Anche l’oliva ascolana dunque sembra pronta ad introdursi nei canali e nei circuiti della globalizzazione gastronomica, come il sushi o altri piatti tipici ormai presenti ovunque. Con i vantaggi e gli svantaggi che ne derivano.

«Le olive fritte – assicura però Camela –sarebbero prodotte esclusivamente da aziende locali in grado di garantire standard qualitativi elevati».

«La manager di Mc Donald’s – sostiene ancora il medico consigliere dell’Udc – ha inoltre valutato positivamente la proposta di ospitare in città la prossima convention della multinazionale con la partecipazione di centinaia di congressisti, confermando così Ascoli meta privilegiata del turismo congressuale».

Per portare avanti il progetto, Camela spiega che «sono previste a breve ulteriori visite di delegazioni Mc Donald’s per entrare in contatto diretto con le aziende locali produttrici delle olive all’ascolana e del packing e per impostare campagne pubblicitarie a supporto del territorio nel lancio del prodotto».

«Enormi – conclude – appaiono quindi le potenzialità connesse a tale progetto sul versante economico, occupazionale e di promozione turistica, anche all’estero, confermandosi il binomio Turismo-enogastronomia carta vincente per la crescita di tutto il territorio piceno».

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