GROTTAMMARE – La sede dell’Anffas (Associazione di famiglie e persone con disabilità e/o relazionale) di Grottammare nasce nel 1993 dalla caparbietà e dalla volontà di alcune famiglie convinte di poter cambiare la situazione nel territorio, abbattendo le barriere architettoniche mentali della società, nei confronti dei disabili e delle famiglie coinvolte in quello che è visto come un disagio. Sono state molteplici le battaglie che l’associazione ha dovuto sostenere fino ad oggi per dare credibilità e sostegno a chi ne ha più bisogno.

Sabato 8 maggio alle 16,30, presso la sede dell’Anffas Onlus, in via Sacconi a Grottammare, sarà inaugurato il nuovo progetto di riabilitazione, già realizzato e in funzione da un anno e mezzo, aperto a tutto il territorio con la garanzia di fornire un percorso terapeutico accessibile agli ospiti della struttura, finalmente accreditato dalla Regione Marche e sostenuto finanziariamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo.

All’interno della struttura sarà possibile eseguire visite con medici specialisti a pagamento per i seguenti trattamenti: rieducazione motoria, rieducazione ortopedica, rieducazione respiratoria, linfodrenaggio manuale, logopedia, psicomotricità, psicoterapia, rieducazione posturale, rieducazione funzionale, terapia manuale e mio fasciale, massoterapia, ginnastica dolce, elettroterapia di stimolazione, elettroterapia antalgica, inoforesi, ultrasuonoterapia, magnetoterapia, musicoterapia, arte terapia, pet therapy. «La nostra battaglia non finirà qui, il nostro prossimo obiettivo sarà quello di riuscire a coinvolgere il nostro distretto sanitario per dare la possibilità a chi usufruisce delle nostre visite, di presentarsi con l’apposita impegnativa rendendole quindi mutuabili – sostiene Maria Lauri Presidentessa dell’Anffas di Grottammare – dobbiamo aiutare queste realtà sin dal principio perché prevenire in questo settore, con situazione famigliari molto fragili per via della disabilità di un figlio, è meglio che curare». Il sindaco Luigi Merli afferma; «L’inaugurazione prevista per sabato può diventare un pretesto per mettere un punto, più che positivo, su questo straordinario percorso che dal 1993 a oggi ha reso possibile, con il volontariato e la fermezza, un progetto concreto e fantastico visto che nasce in primis dall’impegno e dalla collaborazione di famiglie che vogliono proteggere e dare una vita migliore a questi figli, che nella nostra società immatura non hanno possibilità di condurre una vita normale».

Nella mattinata di sabato 8 maggio per festeggiare la festa della mamma, oltre all’inaugurazione prevista per il pomeriggio, le volontarie dell’Anffas saranno presenti presso il Centro commerciale Porto Grande con un punto d’informazione e accoglienza per sensibilizzare su quella che è la realtà dell’associazione.

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