Lo scultore Genti Tavanxhiu, durante le festività pasquali, è stato invitato in Portogallo nella cittadina di Monchique, nella regione di Algarve, per partecipare al primo simposio di sculture in cera con soggetto religioso. Per l’occasione l’artista ha realizzato un grande angelo in fuga, alto due metri, che nella sua corsa per annunciare la parola del Cristo ha la veste che si solleva verso l’alto. L’opera presenta alcune novità stilistiche come l’inserimento di conchiglie tra la chioma dei capelli dell’angelo e petali di fiori colorati sul panneggio della veste. L’artista, sfruttando un processo chimico naturale, ha inserito direttamente  nella cera i petali colorati dei fiori  che non essendo a contatto con l’ossigeno dell’aria conservano inalterati i  colori naturali.

L’immagine suggestiva dell’angelo che avanza è un evidente richiamo ed omaggio all’arte italiana in particolare alla Primavera del Botticelli e si allontana molto dall’ atmosfera cupa e funesta della crocifissione ed  annuncia la rinascita della vita intesa come forza innovatrice della natura.

L’originalità dell’opera di Genti è nella sua capacità di innovare stilisticamente il soggetto religioso della tradizione cristiana attraverso l’innesto di soluzioni tecniche ed artistiche riprese dalle forze primordiali e ancestrali legate alla  sua terra di origine.

L’artista è stato inoltre invitato a Damasco, capitale della Siria, famosa per la conversione di San Paolo: “Folgorato sulla via di Damasco”.

La città ospiterà dal 1° al  13  giugno 2010 il simposio di scultura, sponsorizzato dalla Gallery Tajalliyat & Institute of Appliet Arts e patrocinato dal Ministero della Cultura, che ha lo scopo di promuovere e diffondere nel territorio  l’arte contemporanea. Al Simposio sono stati invitati dodici artisti internazionali e si svolgerà all’interno del castello di Salah, il famoso Re Arabo che ha combattuto contro l’esercito dei Cavalieri Crociati.

Genti realizzerà  per l’occasione una forma dinamica in legno che richiama gli ultimi lavori eseguiti per la chiesa Regina Pacis di Rieti.

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