ANCONA – Lega Pesca promuove il neo assessore regionale Sara Giannini: certo, si tratta di una “promozione” sulla fiducia della nuova carica, poiché «accogliamo con particolare apprezzamento l’arrivo di una donna alla guida delle politiche regionali di settore, cosa che consente di valorizzare il ruolo determinante e spesso trascurato che la componente femminile gioca nei diversi segmenti della filiera ittica». Ma al di là di questo, Lega Pesca fa sapere che «valuta molto positivamente l’esito del confronto, che ha innanzitutto registrato l’impegno in prima persona dell’aAssessore Giannini sui temi della pesca come settore strategico per l’economia regionale. Nell’ambito molto complesso e delicato delle Attività produttive, l’assessore ha mostrato di tener in grande considerazione il settore della pesca, di cui ha riconosciuto l’indispensabile ruolo socio, economico ed occupazionale, ribadendo che non si può immaginare lo sviluppo delle Marche senza il rilancio della pesca come attività preminente».
All’incontro, oltre Sara Giannini, erano presenti il direttore nazionale di Lega Pesca, Ettore Ianì e Simone Cecchettini, responsabile Lega Pesca Marche.
«Buona la confluenza di idee e di vedute sulla strategia da mettere in campo per affrontare le difficoltà del momento attuale per le imprese di settore – continua Lega Pesca – deboli e gravate non solo dagli effetti di una crisi ambientale, produttiva ed economica mai sopita e pronta a riesplodere per effetti dei nuovi aumenti dei costi petrolieri, ma anche dal processo di adeguamento ad una raffica di nuovi regolamenti europei (scadenza deroghe su dimensioni maglie, attrezzi e distanza dalla costa, adempimenti sui controlli e trasmissione dati, per non parlare del pacchetto igiene, in materia igienico sanitaria)».
«Giudichiamo molto positivo l’impegno registrato da parte dell’assessore Giannini ad approfondire la serie di priorità illustrate dalla nostra associazione – scrive Lega Pesca – a partire dalla revisione e rifinanziamento della legge regionale di settore, fino alla necessità di una complessiva azione di riordino del settore della pesca dei molluschi, mediante la discussione e approvazione di uno specifico Piano di gestione regionale, e senza dimenticare l’esigenza di potenziare i servizi di assistenza tecnica alle imprese, valorizzando, mediante il rinnovo degli accordi di programma, l’esperienza accumulata dalle associazioni con i Centri di Assistenza Pesca (Cap).  Particolarmente importante per Lega Pesca che l’assessore Giannini abbia anche condiviso l’opportunità di accelerare l’attuazione delle misure Fep volte allo sviluppo sostenibile delle zone di pesca (Asse 4), attraverso cui dare risposta alle pressanti esigenze di diversificazione delle attività, ristrutturazione e riposizionamento delle aziende, oltre che di riqualificazione professionale degli addetti. Non meno rilevante, infine, che l’assessore Giannini abbia condiviso l’urgenza di puntare sul rafforzamento dell’impresa, mostrandosi disponibile ad approfondire la proposta di Lega Pesca volta all’istituzione di un Fondo/agenzia regionale che, in linea con la più recente normativa sugli aiuti di Stato alle Pmi del settore ittico (Regolamento Comunitario 736/08)  possa mettere in campo misure volte ad agevolare processi di concentrazione e fusione».

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