ASCOLI PICENO – E’ stata presentata a palazzo San Filippo la settima edizione dell’iniziativa “Voler bene all’italia” che il prossimo 9 maggio metterà in mostra le tradizioni, i paesaggi, i piatti tipici e il folklore di tutti i piccoli comuni della provincia di Ascoli per favorirne la valorizzazione del capitale umano, sociale, ambientale ed economico della regione. In questo ambito, ogni comune ha organizzato un percorso a tema: ad Acquasanta Terme ci sarà la giornata ecologica per la pulizia dei sentieri principali del percorso panoramico verso i monti della Laga; a Castignano ci sarà una passeggiata alla riscoperta della Natura e Cultura del luogo” con inno nazionale a seguito;  a Cossignano ci sarà una conferenza dal titolo “Il ruolo della Pro Loco nei piccoli comuni” e la mostra di arte contemporanea “Collettiva senza titolo”; a Montegallo c’è la possibilità di visitare tre siti storico-artistici di particolare rilievo del territorio; a Montalto delle Marche ci sarà l’esibizione dei ragazzi delle scuole di musica di Montalto; a Offida ci sarà l’apertura con ingresso gratuito del Teatro Serpente Aureo, Chiesa di Santa Maria della Rocca, Museo di Offida, Museo del Merletto a tombolo, museo archeologico “Allevi” e il museo delle tradizioni popolari; a Roccafluvione ci sarà la passeggiata “Voler bene alla nostra terra” con inno nazionale; infine a Rotella si percorrerà a piedi la vecchia strada che porta al castello di Poggio Canoso costeggiando il fiume tesino.

«Nei piccoli comuni la sfida si chiama futuro – sottolinea  Roberto De Angelis, sindaco di Cossignano –  chiediamo un patto affermato per affrontare politiche adeguate, ci sono situazioni particolari di crisi dove chiudono le sezioni scolastiche, arretrano i servizi sanitari e in molte realtà dei piccoli comuni non c’è ancora la banda larga. Eppure questi comuni sono veramente dinamici ed è importante che se ne parli attraverso delle proposte da porre all’attenzione della provincia e del governo. A livello regionale, siamo convinti che si debba ripartire dai piccoli comuni

«Infatti – continua Roberto De Angelis – nella realtà regionale marchigiana su 239 comuni con meno di 5 mila abitanti, 172 sono nella nostra provincia ed occupano oltre il 50% del territorio della nostra regione ma rappresentano solo il 23% della popolazione. A livello provinciale invece i piccoli comuni sono 24 su 33 e si estendono per il 73% del territorio e la popolazione corrisponde al 24% scarso. Il problema è che questi comuni sono piccoli solo demograficamente, quindi è necessaria una collaborazione fra piccoli e grandi comuni per una crescita reciproca.»

Il presidente di Legambiente Luigino Quarchioni ha inoltre sottolineato come questa iniziativa non deve essere solo la festa di un giorno ma deve essere accompagnata anche per il resto dell’anno, anche grazie alla provincia che ha istituito una giunta tematica.

«La crisi economica – evidenzia inoltre Domenico Corradetti, sindaco di Castignano – può essere superata favorendo la valorizzazione del nostro territorio. Abbiamo messo in campo un progetto per mettere in evidenza i prodotti tipici, gli ambienti meravigliosi, l’artigianato e l’ambiente. Questo progetto parte da una casa di terra e si snoda lungo sentieri che poi condurranno nel cuore dei vecchi borghi.»

«Questa iniziativa – dichiara Fabio Straccia, amministratore del comune di Colli –  serve per dare risalto ai piccoli comuni. Per quanto riguarda Colli, l’abbiamo fatta conoscere a livello regionale con la sagra della frittella. Abbiamo il ruolo di spronare la regione, approfittando in modo migliore delle deleghe che vengono date agli enti locali. Bisognerebbe tentare di fare una legge sui piccoli comuni che ne riconosca dignità e diritti per favorirne lo sviluppo

Secondo  il responsabile Ambiente e Territorio della  Coldiretti Stefano Marozzi, questa occasione serve per rimettere in luce dei servizi che hanno avuto difficoltà ad allocarsi come ad esempio la banda larga.

«Quando parliamo di piccoli comuni – dichiara l’assessore Andrea Maria Antonini  – parliamo di tutto il territorio provinciale, l’aspetto positivo è che c’è un trend positivo nella riscoperta di vivere meglio l’ambiente. Le provincie devono collegare sia simbolicamente che fisicamente questi nostri centri disseminati nella provincia.

«I comuni vogliono la provincia più vicina rispetto all’iniziative culturali – conclude l’assessore Antonini – ci muoveremo attraverso una sezione che riguarda la montagna e un’altra dalla vallata verso il mare. Ci sarà un festival dell’ambiente che coinvolgerà i piccoli comuni per sensibilizzare verso il risparmio energetico, senza l’utilizzo luce elettrica ma si starà a “lume di candela” come succedeva prima nelle chiese.»

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