CUPRA MARITTIMA – Cosa manca al Paese Alto di Cupra per tornare ad essere vissuto ed apprezzato al meglio? In cosa si differenzia dagli altri borghi storici? Le risposte possono essere ricondotte all’assenza di attività commerciali. Effettivamente Marano non è dotata di esercizi commerciali che invoglinino i cittadini, cuprensi e non, a frequentarlo. Per questo è stato approvato durante il Consiglio Comunale del 29 aprile 2010 il regolamento per l’agevolazione delle nuove attività imprenditoriali di lavoro automono, anche stagionali, al centro storico di Marano. Il regolamento entra in vigore da subito e durerà fino al 31 dicembre 2012. Consisterà nella riduzione del 30 per cento dell’aliquota Ici per il proprietario dell’immobile e nell’esenzione totale della Tarsu. Entrambe le agevolazione varranno per i primi tre anni di attività.

Afferma a proposito l’assessore al Bilancio Susanna Lucidi: «Si tratta di un incentivo fiscale per sostenere gli insediamenti in una zona del territorio comunale in cui attualmente è attiva una sola licenza di pubblico esercizio. Una piccola zona franca in cui le nuove imprese potranno nascere crescere e svilupparsi in un territorio unico per qualità storiche e paesaggistiche. Un esperimento che la nuova amministrazione vuole avviare in vista di future estensioni degli stessi benefici in altre zone del paese».

«Il nostro obiettivo – aggiunge il sindaco Domenico D’Annibali – è quello di rivitalizzare Marano. Vogliamo che questo splendido borgo riviva in tutto, non solo durante i giorni di festa e di sagre. Speriamo inoltre di riuscire a far partire un tipo di turismo nuovo: l’albergo diffuso. Questo progetto è uno strumento moderno, appropriato per la tipologia del centro storico del Paese Alto. Con l’albergo diffuso infatti si riuscirebbe ad offrire un servizio di ospitalità turistica che non va a ledere l’incasato ma anzi lo fa apprezzare al meglio. Le camere dell’albergo infatti non saranno in un’unica struttura ma saranno dislocate in diverse abitazioni già esistenti».

Questo tipo di attività alberghiera viene già applicata in diversi paesi d’Italia, luoghi, proprio come Marano, che vogliono offrire il miglior servizio di ospitalità e tutelare le proprie risorse paesaggistiche. Per le Marche è ancora quasi una novità dato che sono in pochissimi paesi ad aver avuto questa idea. Un albergo che non stravolgerebbe il borgo ma che si adatterebbe alla realtà esistente, permettendo di vivere il Paese Alto, le sue vie, la sua tranquillità, il suo panorame e tutte quelle caratteristiche che lo rendono così unico.

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