SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venticinquemila euro stanziati dal Comune per affidare un incarico esterno che dovrà servire a verificare ogni sorta di rischio esistente negli oltre venti edifici scolastici cittadini. Con l’obiettivo finale di adeguarli alle normative anti incendio sempre più stringenti, condensate nel documento che prende il nome di Cpi, certificato prevenzione incendi.

Lo ha deliberato la giunta comunale il 27 aprile scorso, su proposta del dirigente del settore Manutenzione Mario Laureati. L’ingegnere comunale, interpellato da Rivieraoggi.it, rassicura comunque sulla sicurezza degli edifici scolastici sambenedettesi (scuole elementari e medie, di proprietà comunale, mentre gli istituti superiori fanno riferimento alla Provincia).

«Sono agibili, hanno i collaudi statici in regola, scale esterne, barriere architettoniche eliminate. Tanti lavori sono stati compiuti a metà decennio, fra la fine dell’amministrazione Martinelli e i primi anni dell’attuale governo cittadino. Genitori e studenti stiano tranquilli, le nostre scuole non sono di certo delle trappole».

Per ottenere i Cpi occorre migliorare alcune dotazioni strutturali, implementare delle segnaletiche di sicurezza, far verificare il tutto al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.

Il professionista esterno al Comune a cui è stata chiesta consulenza – e che ancora non è stato nominato – coordinerà tutta questa fase operativa.

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