SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La costola sinistra di Gaspari e della sua maggioranza continua a mandare segnali di dolore: effettivamente Daniele Primavera, consigliere comunale di Rifondazione Comunista, passato all’opposizione dopo un paio d’anni di sostegno, se le inventa tutte, penseranno dalle parti di Pd e dintorni (e un “dintorno” è anche l’ex compagno di Primavera, Settimio Capriotti, rimasto invece sulla poltrona di assessore nonostante il suo partito abbia posto fine all’alleanza).

Oggi Primavera si è trasformato in fotoreporter per smentire quanto dichiarato ieri dal sindaco Gaspari in merito alle operazioni ripascimento del litorale nord di San Benedetto: «Ma rassicuro che non verrà tolto a questa neanche un metro quadrato di spazio. C’è tanta sabbia in più, eccedente. Ci concentreremo su quella. I lavori sono cominciati ed entro il 20 maggio dovrebbero terminare». Ha fotografato i lavori dei camion sulla foce dell’Albula, la situazione nelle spiagge libere dell’ex camping e di fronte a Las Vegas e a nord del porto, ha inviato le foto alla redazione, e ha commentato: «E’ evidente che da qui non può essere preso neppure un millimetro cubo di sabbia». O meglio, nel suo viaggio tra le “dune” (come ironicamente le chiama lui, gli ipotetici eccessi di sabbia che rassicurerebbero i concessionari di spiaggia senza intaccare la profondità delle spiagge libere), afferma, di commento ad una fotografia scattata sulla spiaggia libera di Las Vegas, «questa è l’unica duna vera del litorale sambenedettese. Una montagnetta di 50 centimetri e profonda un metro».

Certo, oggi è giornata di mare mosso, ma le scommesse sono aperte: riuscirà il Comune a ispessire la spiaggia nelle concessioni balneari a nord del lungomare senza consumare lo spazio delle spiagge libere? A Google Earth, forse, l’ardua sentenza.

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