SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo l’articolo, molto commentato dai nostri lettori, sulla Sentina, gli atti vandalici e il nucleare, abbiamo deciso di intervistare il presidente Pietro D’Angelo, nella sede del comitato d’indirizzo “Riserva Naturale Regionale Sentina”

L’articolo sugli atti vandalici alla Sentina, ha suscitato molti commenti, ha delle dichiarazioni da fare in merito?

«Ho visto che c’è molta disinformazione, non so se dovuta a una mancanza naturale di conoscenza o a malafede. Vorrei mettere una pietra sopra sulla polemica riguardante la mia remunerazione che non incide sulle casse comunali ed è regolamentata dall’articolo 16 del nostro statuto. Al presidente della riserva naturale spetta l’indennità del 40% rispetto allo stipendio del Sindaco. Con le detrazioni fiscali, comulabili con la mia pensione, percepisco circa 600 euro al mese »

Alcuni lettori hanno fatto riferimento alle tanto decantate Gev (guardie ecologiche volontarie), come mai il servizio non è ancora attivo?

«La Sentina è l’unico parco naturale delle Marche ad avere un importante numero di Gev. Sono 43 i volontari che hanno frequentato un corso di 300 ore, per lavorare non solo nel parco naturale, ma in tutta la provincia. Purtroppo da Ascoli Piceno non arriva ancora la convenzione che permetterebbe l’utilizzo dei fondi regionali per far lavorare i 43 volontari. Sto combattendo per l’attivazione dei Gev. Sarà mio impegno se non sbloccano la situazione di denunciare pubblicamente la vicenda»

Che ne pensa della proposta di utilizzare telecamere per scongiurare futuri atti vandalici?

«Anche in questo ambito c’è molta disinformazione. La legge sulla privacy non consente nei luogli pubblici l’utilizzo di telecamere che riprendano le facce delle persone

Centrale nucleare alla Sentina. Lei che è il presidente del parco naturale saprebbe spiegarci meglio?

«Partendo dal presupposto che nell’attuale Italia tutto sia possibile, è davvero poco probabile il discorso della centrale nucleare in Sentina. Se mi avessero interpellato avrei subito spiegato che questa vicenda è stata pompata da alcuni politici con scarse argomentazioni credibili per la campagna elettorale per garantirsi una facile possibilità di visibilità politica. La Sentina è una zona vicino al centro urbano turistico, in più ad alto rischio di esondazioni. Nessuno a livello governativo ha mai lasciato intendere che la Sentina potesse essere idonea per una centrale nucleare fu il Cnr toscano a ipotizzare, mesi fa, la possibile mappatura nucleare italiana. Ma a parte quelle indicazioni, non si è fatto mai il nome della Sentina ufficialmente »

Spieghi le attività della riserva ai nostri lettori. Come può informarsi un cittadino?

«La Sentina può contare di un budget annuale di 120 mila euro per gli investimenti e 60 mila euro per la gestione. I soldi provengono dalla Regione. Stiamo cercando di accedere anche ai fondi europei per ottenere dei fondi utili per realizzare delle opere più rilevanti. Nel frattempo abbiamo provveduto alla rinaturalizzazione del fosso connettore, abbiamo rimosso del cemento che affiorava, valorizzato l’area del depuratore con schermatura naturali. Tante altre operazioni da noi svolte, come tutti i verbali del comitato, sono visibili sul nostro sito www.riservasentina.it Sul portale nazionale di tutte le aree protette www.parks.it è possibile trovare le informazioni turistiche di tutto il Piceno, grazie alla presenza della Sentina ».

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