SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «L’amministrazione sambenedettese è un Robin Hood al contrario»: Daniele Primavera, consigliere comunale di Rifondazione Comunista, critica ancora la scelta della giunta Gaspari in merito al problema dell’erosione, tanto discusso nei giorni scorsi con le categorie imprenditoriali.
«Secondo quanto riportato dai giornali il Comune ha intenzione di sottrarre la sabbia da alcune storiche spiagge libere sambenedettesi per spanderla sulla costa non ancora protetta da scogliere adeguate (corrispondente all’incirca allo spazio occupato dalle prime 30 concessioni balneari). Anche chi non è un matematico capisce bene che si tratta di un intervento del tutto inutile, che porterà pochissima sabbia sul litorale in concessione, ma ne sottrarrà molta (in proporzione a quella attualmente presente) alle spiagge libere che fungeranno da “serbatoio” – scrive Primavera – Si tratta quindi di un intervento completamente inutile, che comprometterà la fruizione delle spiagge libere senza dare alcun beneficio agli operatori balneari. L’amministrazione si comporta come l’oste che, accortosi di avere poco vino rispetto al numero dei suoi ospiti, decide di annacquarlo per poterlo vendere a tutti. Così nessuno berrà vino, e tutti pagheranno. Rifondazione Comunista è contraria a questo ennesimo danno che viene perpetrato alla spiaggia ed all’economia sambenedettese, e vigilerà perchè le spiagge libere, di tutti i cittadini, non siano lese per nascondere le inadempienze di questa amministrazione».

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