ASCOLI PICENO – Scuola e Provincia più vicine: è questo l’obiettivo dell’Anagrafe provinciale, organismo istituito dalla Regione Marche (D.lgs n 76/2005) per raccogliere, gestire e osservare più da vicino i sistemi locali di educazione. Il progetto, giunto al suo secondo anno, è gestito (gratuitamente) dalla Provincia attraverso gli uffici della Formazione Professionale e delle Politiche Attive del Lavoro in collaborazione con il Servizio della Pubblica Istruzione e i Comuni del territorio.
Tra i vari compiti assegnati dalla Regione, la Provincia deve provvedere a governare i processi connessi all’istruzione e alla formazione, intervenire su eventuali criticità, monitorare le dinamiche dei percorsi scolastici, attuare gli interventi utili per il sostegno agli studenti in caso di abbandono, raccogliere i dati essenziali della popolazione scolastica e altre informazioni. Una vasta banca dati gestita dagli uffici del Servizio provinciale nel pieno e assoluto rispetto della privacy degli interessati.
Un corposo patrimonio di dati e informazioni che registra, tra l’altro, il numero degli studenti e delle classi, la cittadinanza degli allievi, gli indirizzi dei percorsi integrati, gli esiti finali, la provenienza territoriale degli studenti, il novero dei privatisti, gli eventuali trasferimenti ad altri istituti, i diplomati e i qualificati, i dati riguardanti i corsi serali. Una composita rete di notizie che permette, di fatto, di conoscere e definire anche altre questioni di rilievo come, ad esempio, quelle dei trasporti, dell’edilizia scolastica, della razionalizzazione delle spese e degli obblighi formativi.
I dati estratti dalle scuole sono poi resi pubblici attraverso un report annuale che, in maniera puramente numerica e statistica, serve a monitorare la situazione informando la collettività. Il servizio è a favore delle scuole che riceveranno singolarmente e relativamente alla loro popolazione scolastica un analitico report numerico e (solo in questo caso) anagrafico. Un lavoro che è di grande aiuto ad ogni singolo istituto sia per l’esame e la soluzione di eventuali problematicità, sia per cogliere gli esiti positivi nel proseguo del cammino degli stessi studenti.
»Migliorare e sviluppare le linee guida della governance del sistema scolastico locale – dichiara la dirigente del Servizio Formazione Professionale e Politiche attive del Lavoro, dottoressa Matilde Menicozzi – costituisce non solo uno degli obiettivi del progetto elaborato dalla Provincia in raccordo con la Regione e i Comuni, ma anche un prezioso veicolo conoscitivo per favorire e sostenere la crescita sociale e culturale del nostro ambito scolastico. Novità per l’anno accademico 2009/2010 – spiega ancora la dirigente – riguarda la possibilità per l’Ente di monitorare e raccogliere non solo i dati dei flussi anagrafici degli Istituti Secondari ma anche di tutti gli altri gradi (dalle scuole materne, alle primarie sino alle medie): un canale preferenziale per affinare e implementare nei dettagli la gestione di questo importante servizio».
«Si tratta di un intervento mirato che nasce dall’esigenza di conoscere e analizzare più approfonditamente la complessa realtà scolastica del Piceno – spiega l’Assessore alla Formazione professionale e Politiche attive del Lavoro, Aleandro Petrucci – l’Anagrafe provinciale è infatti un ulteriore strumento a disposizione della Provincia per contrastare la dispersione scolastica e l’abbandono prescolare. Inoltre – prosegue Petrucci – in un momento di diffusa crisi occupazionale e di evidente difficoltà di inserimento nel mondo del Lavoro, soprattutto per i più giovani, si rafforza il ruolo delle Istituzioni chiamate a incoraggiare e promuovere la cultura dell’orientamento e della formazione scolastica».

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