SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un nuovo presidente, Vittorio Ricci, un rinnovato comitato tecnico composto da Tito Pasqualetti, Guerino Di Berardino, Franca Maroni, Maria Lorusso, Alfiera Carminucci, Alessandra Sciarra, Vincenzo Cochetti, Silvana Scaramucci, Stefania Mezzina, Romina Angelini e Paolo Panciotti, differenti opere di saggistica e narrativa dove scegliere il vincitore della 27a edizione firmate, tanto per citare, da Bignardi, Carofiglio, Lodoli, Angela e Remondino e un altro concorso dedicato agli alunni delle scuole superiori. E’ questo il Premio letterario “Riviera delle Palme”, organizzato dal Circolo omonimo per creare uno spazio di promozione della lettura.

Quest’anno la proposta per scrivere si intitola “Investire sul Futuro: il merito come metodo e fondamento di un corretto vivere civile”. Ne ha parlato venerdì scorso all’auditorium la sociologa Eide Spedicato Iengo. Presenti moltissimi studenti, i loro insegnanti, l’assessore provinciale Andrea Antonini e l’assessore comunale Margherita Sorge. L’argomento ha interessato davvero tutti ma soprattutto ha fatto pensare. “Il futuro – ha detto la studiosa – oggi non sembra avere spazio. Tutto viene consumato nel presente. Siamo diventati dei “surfisti mentali” pronti a cavalcare l’onda dell’irrequietezza. Non ci interroghiamo più su chi siamo e su ciò che facciamo, non ci fissiamo più sugli elementi che consentono la progettazione. Abbiamo dimenticato la maestria che è il fare qualcosa per sè bene – ha continuato – non lasciamo che la comodità, il giustificazionismo e il consumismo ci impoveriscano. Riscopriamo la diversità. C’è una frase di Marco Aurelio che dice “ho imparato da mio padre il rifiuto di ogni vanagloria per i cosiddetti onori; l’amore per il lavoro e la tenacia; la disponibilità ad ascoltare chi ha da proporre qualcosa di utile alla collettività e l’atteggiamento inflessibile nell’attribuire a ciascuno secondo il merito…da mia madre la ripugnanza non solo a compiere il male, ma anche all’idea di compierlo…; Da Severo: l’amore per la famiglia, l’amore per la verità, l’amore per la giustizia…. Dagli dèi ho imparato ad apprezzare: l’aver avuto buoni nonni, buoni genitori, buoni maestri e buoni amici….”Ecco auguro a tutti voi – ha concluso la Iengo – di avere dei maestri impegnati, duri, per niente indulgenti e questo per diventare veri uomini e vere donne capaci di godere dei premi e non degli sconti in anticipo”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 460 volte, 1 oggi)