ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblichiamo dal presidente della provincia di Ascoli Piceno, Piero Celani
In occasione del 1° Maggio desidero, innanzitutto, rivolgere un pensiero a chi ha perso il lavoro o ancora non lo ha trovato. Ai tanti che, a causa della crisi economica che sta facendo sentire i suoi effetti nel nostro territorio, si trovano a dover fare i conti con la mobilità o la cassa integrazione. Ai lavoratori che ogni giorno con grande sacrificio e dedizione contribuiscono alla crescita socio-economica della comunità locale. Agli imprenditori, agli artigiani ed ai commercianti che portano avanti le loro attività con grande determinazione ed impegno.
Si intravedono positivi segnali di ripresa che infondono fiducia e fanno ben sperare per il futuro. Occorre saper cogliere tutte le opportunità per puntare con decisione al rilancio e allo sviluppo. In questa prospettiva, la Provincia è e sarà sempre a fianco delle forze economiche e sociali del territorio per promuovere insieme un impegno comune e sinergico volto a costruire un nuovo modello di sviluppo capace di coniugare le eccellenze del territorio con la qualità, l’innovazione, la valorizzazione del capitale umano.
Fin dall’inizio del mandato, questa Amministrazione ha posto il lavoro e la formazione come elementi centrali della sua azione ed ha attivato strumenti e misure per affrontare la crisi e creare nuove opportunità di lavoro. Vorrei ricordare, ad esempio, l’adesione al fondo di solidarietà per le garanzie di secondo grado aziendali che ha consentito a numerose imprese di mantenere l’accesso al credito e le ingenti risorse del Fondo Sociale Europeo per i corsi di riqualificazione destinati alle persone in mobilità o alle iniziative di formazione per i giovani affinché possano acquisire quelle competenze specifiche da spendere nel sistema produttivo locale. Vorrei anche segnalare l’impegno della Provincia per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro con specifiche attività formative e la sensibilizzazione attraverso iniziative didattiche e culturali. Senza contare, le decine di riunioni che l’Ente ha fatto come soggetto mediatore nelle vertenze aziendali per tutelare l’occupazione e consentire, dove possibile, la prosecuzione delle attività produttive. A ciò si aggiunge l’intensa azione di coinvolgimento e raccordo con autorevoli esponenti del Governo e del Parlamento.
Vorrei anche citare il piano di Marketing territoriale che la Provincia sta elaborando con molto impegno. Non un libro dei sogni da tenere nel cassetto, ma precise azioni progettuali per risollevare il territorio attraverso una maggiore sinergia delle risorse di cui esso disposte (distretti produttivi, eccellenze dell’artigianato locale, storia, cultura, paesaggio, enogastronomia, tradizioni e prodotti tipici).
Da parte mia quindi, in questa ricorrenza così sentita e significativa, vorrei rinnovare l’invito a tutti i soggetti del territorio ad impegno ancora maggiore per riaffermare la centralità del lavoro in tutte le sue articolazioni, compresa quella fondamentale della sicurezza, e rivolgere un augurio non retorico ma convinto e sincero ai lavoratori del Piceno.

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