SAN BENEDETTO DEL TRONTO – False generalità, possesso di passaporto falso e inosservanza a mandato di espulsione emesso dal Prefetto di Brescia nello scorso febbraio di quest’anno: con queste accuse è finito in manette G.D. un albanese 27enne, ma lui si dichiara rumeno, sorpreso dai Carabinieri in uno dei tanti appartamenti che negli ultimi giorni gli agenti dell’Arma stanno setacciando per combattare il fenomeno della prostituzione.

E’ proprio in tale contesto che sono stati effettuati altri controlli, sempre a Porto d’Ascoli, questa volta nelle vie Cilea e Fratelli Cervi dove le Forze dell’Ordine hanno portato in questura per accertamenti sei ragazze di origine rumene e quattro ragazzi albanesi che risultavano gli affittuari degli alloggi.

Le giovani donne, che lavorano tutte come entraineuses nei nigth della zona tra Porto d’Ascoli e l’Abruzzo, sono risultate essere in regola con i documenti di soggiorno così come tre degli uomini eccetto il fermato. Non avendo riscontrato presenze di clienti all’interno delle abitazioni e non sussistendo gli estremi per il reato di prostituzione sono stati tutti rilasciati.

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