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ACQUAVIVA PICENA – Il tono è stato pacato e mite, come sempre, ma Daniela Straccia non ha esitato a replicare al neo assessore regionale all’Ambiente Sandro Donati, reo nelle settimane scorse di aver definito sulle pagine di Riviera Oggi «inesistente» e «senza competenze politico-amministrative» l’opposizione comunale locale. Parole forti e forse inaspettate, che tuttavia hanno contribuito a chiudere definitivamente i rapporti tra l’esponente dipietrista ed il centrosinistra acquavivano.

«Nel nostro piccolo – ha dichiarato il capogruppo di minoranza – cerchiamo di analizzare ogni questione, anche se riconosco che dal di fuori è difficile essere decisivi. Possiamo dire quello che vogliamo: in consiglio siamo comunque numericamente inferiori. Ci siamo sempre mobilitati per il bene del nostro paese, ma Donati non può saperlo, visto che non c’è stato mai, se non in poche occasioni».

Si riferisce alla serata del 25 gennaio, nella quale fu approvato il Bilancio?

«Ovviamente. In questi anni Donati è stato presente in tre assemblee e due riguardavano l’approvazione di Bilancio che lui manco lesse, dato che si astenne puntualmente. Non si è mai occupato di Acquaviva, si informi prima di dire che siamo inesistenti. Riconosco che in mezzo a noi non ci siano competenze a 360 gradi, ma l’impegno non è mai mancato. Cerchiamo sempre di pungolare l’amministrazione con atteggiamenti utili e propositivi, a differenza sua che non ha fatto mai nulla».

A distanza di tre mesi dall’assise, pensa ancora dell’esistenza di un accordo tra il consigliere regionale e la giunta Infriccioli?

«Sì, ne sono certa. Avrebbe potuto non presentarsi o, in alternativa, votare con noi. Lui però s’era presentato esclusivamente per fare quello che ha fatto. “Sono venuto per garantire il numero legale”, mi ha riferito quando sono andata a chiedergli spiegazioni. L’accordo c’è stato ed è confermato pure da altre persone. Inoltre, quando Donati afferma che il Bilancio sarebbe stato comunque approvato nel consiglio successivo dice una grande bugia. Se avesse votato con noi e come noi sarebbe finita 8 a 8 ed il sindaco sarebbe andato a casa. La verità è che lui ha pensato, a torto, che il centrosinistra non lo avrebbe rivotato alle Regionali; per questo ha aperto alla destra. Una mossa non molto utile, considerato che qui si è fermato a sole 208 preferenze».

  

Del risentimento nei suoi confronti è dunque innegabile.

«Io non ho problemi con nessuno. Anzi, ne approfitto per fargli sinceri auguri per i nuovi incarichi. Spero vivamente che lavori per il Piceno. Questo territorio è stato spesso penalizzato per troppo tempo, ora auspico uno sguardo più diretto».

Sulla situazione comunale invece, che ci dice?

«Recentemente l’opposizione si è impegnata per tentare di risolvere il problema della Fortezza, ancora da ristrutturare ma che dovrebbe riaprire entro l’estate. Abbiamo fatto un’interrogazione per capire se i soldi per ripararla ci fossero. Pare che siano stati trovati e che presto si provvederà alla riparazione del pavimento. Così almeno ha annunciato Andrea Infriccioli».

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