GROTTAMMARE – Si chiama Moreno Solfrini, era giocatore e capitano della Samb che vinse il campionato di Serie C2 nel 1990-1991 e poi la Coppa Italia di Serie C nel 1992. Era, per tutti i tifosi e anche per i calciatori, compreso il giovanissimo Ottavio Palladini, attuale allenatore rossoblu, un punto di riferimento in campo ma anche morale.

Così si trova Moreno Solfrini ex giocatore della Sambenedettese, colpito dalla Sla (Sclerosi laterale amiotrofica), malattia degenerativa e progressiva che non da scampo e colpisce i motoneuroni  portando all’atrofia dei muscoli e provocando limitazioni funzionali progressive alla motilità, fino al coinvolgimento delle funzioni essenziali quali la nutrizione, il respiro e la parola.
Per non lasciare solo l’ex calciatore, ma soprattutto la famiglia, prende il via il prossimo 30 aprile, alle ore 20.30 “Un cuore per Moreno”, partita di calcio a scopo benefico, organizzata presso lo stadio comunale di Grottammare, dall’Associazione culturale stampa rossoblu di San Benedetto del Tronto. In campo una rappresentativa delle vecchie glorie della Samb che affronterà la squadra composta da ex calciatori del Grottammare e alcuni rappresentanti dell’Associazione stampa rossoblu. L’ingresso è a offerta libera e l’incasso verrà devoluto alla famiglia Solfrini, oltre il conto corrente (Iban n.IT85N0628524400CC1528014104) aperto per ulteriori offerte.
Purtroppo nella Sla il paziente ha bisogno di assistenza costante, con un enorme sforzo economico per la famiglia. Generalmente si ammalano di Sla individui adulti di età superiore ai 20 anni, di entrambi i sessi, con maggiore frequenza dopo i 60 anni. Dal 2004 al 2008 il procuratore torinese Raffaele Guariniello ha accertato che nel mondo del calcio ci sono stati ben 43 casi di Sla su 30 mila calciatori presi in esame. Questo equivale ad un incidenza di 143/100mila, dato che è comunque quasi 24 volte superiore al dato riscontrabile nella popolazione (6/100mila secondo stime recenti). Per questo allo stadio “Pirani” di Grottammare, ex compagni e avversari di Solfrini, cercheranno di regalare un sorriso ai malati di Sla che non si danno per vinti di fronte all’avversario più duro mai incontrato.

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