MARTINSICURO – Il centro polifunzionale per la pesca è ancora fermo ai nastri di partenza. Il bando per l’assegnazione dei box è scaduto il 31 marzo, i pescatori non hanno risposto per protestare sul prezzo troppo alto del canone (480 euro annui per 12 metri quadri di locale) e ora si attende la prossima mossa dell’amministrazione comunale. Perché la questione, con l’estate alle porte e la marineria che non ha ancora una sede dove poter lavorare in condizioni adeguate, dovrebbe essere risolta quanto prima.

«E’ ormai trascorso quasi un mese dalla scadenza del bando, e stiamo ancora aspettando che il Comune ci convochi – ha affermato Franca Ferreri, presidente della Martinpescatori – per un incontro che chiediamo sia finalmente risolutivo».

Nella vicenda, che ormai si protrae da un paio d’anni – partendo dalla costruzione dell’edificio sul porto, fino alla travagliata procedura dell’assegnazione dei box, non andata a buon fine – i pescatori mettono da parte qualsiasi vena polemica, ma chiedono all’amministrazione comunale un confronto per arrivare quanto prima ad una soluzione condivisa.

«Vogliamo essere messi in condizione di lavorare in maniera dignitosa – aggiunge la Ferreri -. Siamo disposti a collaborare, a trovare un punto di incontro, purchè la questione si risolva il prima possibile. L’amministrazione non ha mai tenuto conto delle esigenze che avevamo espresso sulla costruzione del centro, sul quale già all’inizio avevano mostrato perplessità per quei box troppo piccoli per contenere le nostre ingombranti attrezzature. Avevamo quindi chiesto di raddoppiare l’area di ogni garage, ma non siamo stati ascoltati».

Sono stati numerosi nei mesi scorsi gli incontri tra l’amministrazione comunale e le associazioni di categoria – nelle quali è intervenuto anche Franco Ricci della Federcopesca – così come ricostruisce la  Ferreri, che considera «eccessivi» i 38 locali realizzati, «poiché in base ai requisiti necessari, i pescatori aventi diritto ai box a Martinsicuro sarebbero all’incirca una decina».

Alla luce di ciò, quindi, la marineria aveva chiesto inizialmente che i garage fossero più ampi. In seguito, a costruzione avvenuta, che almeno ne fossero assegnati un paio a testa allo stesso prezzo di 480 euro. «Avevamo chiesto, prima ad ottobre 2009 e poi successivamente a gennaio 2010 di inserire questa possibilità nel relativo bando».

Ma non essendo stato fatto, il 26 febbraio si tiene un’ulteriore riunione in Comune, nella quale viene presentata all’amministrazione una lettera firmata da tutti i pescatori, in cui si sostiene che la marineria, viste le condizioni poste, non risponderà al bando. La pubblicazione avviene comunque qualche giorno dopo, il primo marzo, e il mese trascorre senza che nessun pescatore presenti la domanda per l’assegnazione dei garage. Alla scadenza del 31, tutto quindi resta invariato.

«Non capiamo per quale motivo il Comune non ci abbia ancora convocato per un incontro. La questione, seppure spinosa, deve essere comunque risolta, perché attualmente lavoriamo in condizioni piuttosto difficili. Sappiamo che sta per essere emessa un’ordinanza di sgombero dell’area adiacente ai box, vogliamo sapere dove dovremo sistemare le nostre attrezzature».

L’ordinanza infatti, a detta degli assessori ai Lavori Pubblici Tommolini e all’Urbanistica Micozzi, sarebbe imminente e avrebbe lo scopo liberare l’area nei pressi del porticciolo. Probabilmente era stata concepita – essendo il primo anno che viene redatta – in parallelo all’apertura del centro, ragion per cui una volta che i pescatori avessero avuto ognuno il proprio garage, sarebbero stati obbligati a sgomberare la spiaggia. Ma non essendo questo avvenuto, ora la marineria chiede di ritardare l’operazione.

«Almeno chiediamo che venga applicata solo per quelle attrezzature abbandonate e inutilizzate da tempo, escludendo invece quelle che ci servono quotidianamente sulla spiaggia. Altrimenti come faremo a lavorare?»

Una soluzione per la Ferreri sarebbe quella di rivedere il prezzo dei box, quei 480 euro annui ritenuti eccessivi e che, se ridotti, porterebbero i pescatori a prendere in considerazione l’affitto di due garage. Proposta però sulla quale l’amministrazione non sembra voler fare un passo indietro. A tal proposito è stata anche interpellata la Regione Abruzzo, che ha chiesto al Comune delucidazioni su come si sia arrivati a stabilire l’entità della cifra, e se esistano condizioni tali per essere rimodulata al ribasso.

«Sono ormai anni che la marineria è l’ultimo pensiero delle amministrazioni comunali, e ci sentiamo abbandonati a noi stessi. La nostra volontà è quella di collaborare, ma dobbiamo essere messi nelle condizioni di lavorare in maniera adeguata. Il centro polifunzionale è stato concepito per i pescatori e vogliamo dunque avere voce in capitolo, per fare in modo che la struttura sia davvero funzionale e al servizio degli addetti del settore». Intanto, dopo la scadenza del primo bando, si dovrà procedere per l’assegnazione dei box, alla stesura di un secondo. Dati i tempi burocratici necessari per l’espletamento delle procedure, trascorreranno altri mesi (almeno tre o quattro), prima che l’edificio sul porticciolo possa essere inaugurato.

«Speriamo almeno – conclude la Ferreri – che per settembre o almeno prima dell’arrivo dell’inverno, si sia raggiunta una soluzione definitiva».

 

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