ASCOLI PICENO – Umberto Trenta assolto dalla Corte d’Appello di Ancona dalle accuse di tentata truffa e falso ideologico. Il politico del Pdl (consigliere regionale neo eletto e presidente del consiglio comunale di Ascoli) nel 2003 aveva subito una condanna a sei mesi al termine di un processo con rito abbreviato. L’inchiesta che lo coinvolse riguardava una richiesta di fondi alla Regione Marche per riparare un fabbricato rurale a Olibra. Secondo l’accusa, vennero chiesti contributi pubblici per il sisma del 1997 anche se i danni al fabbricato sarebbero risaliti a molto prima.

Trenta, nella sua veste di architetto, venne accusato di aver compiuto atti diretti a ricevere contributi pubblici indebiti. Nello specifico, firmare una scheda di richiesta in cui non venivano citati i danni all’edificio preesistenti al sisma.

Ora i giudici di appello ne hanno riconosciuto l’innocenza. Afferma il suo legale Marco Maria Brunetti: «La prima imputazione era già caduta in prescrizione, ma la Corte con la sua decisione di assoluzione su entrambi i capi d’imputazione ha fugato ogni dubbio sulla reputazione del mio assistito».

Uno dei cardini della difesa di Trenta era il fatto che la scheda con la sua firma non sarebbe stata da considerare come atto pubblico ma come semplice valutazione.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.411 volte, 1 oggi)