SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi!”. Così parlava Alain Delon, attore interprete del personaggio di Tancredi ne “Il Gattopardo”, che oggi, dinanzi al “caso Emili”, magari si esprimerebbe allo stesso modo.

L’opera di Tomasi di Lampedusa fotografa alla perfezione la situazione di un assessore alle Politiche Sociali che, come noto da giorni, è tornato al suo posto ricucendo uno strappo con Gaspari che ora entrambi negano ci sia mai stato.

«Mesi fa – spiega lei – dissi che avrei messo a disposizione del sindaco la mia delega nel caso Paolo (Perazzoli, ndr) fosse stato eletto. Forse da parte del primo cittadino c’è stata una mossa tardiva nel respingere le dimissioni, in ogni caso si è trattato solo di un’incomprensione sui tempi. Il mancato chiarimento tempestivo poi, ha creato un contesto stucchevole».

Tanto rumore per nulla, che la Emili giustifica così: «Tutto poteva essere più semplice, lo riconosco. Ma non vorrei che un gesto di generosità venga trasformato in furbata o tentativo di indebolimento della giunta».

Soddisfatta quindi dell’apertura all’Udc, che Gaspari avviò a nemmeno ventiquattr’ore dal momentaneo addio? «Della collaborazione coi centristi sono convinta anche io. Il sindaco ha anticipato un percorso, che però è molto più lungo. Le alleanze non nascono dalla sera alla mattina».

Gaspari dal canto suo gongola, per la risoluzione di una vicenda che avrebbe potuto intaccare seriamente la sua leadership in vista delle elezioni comunali del 2011: «Loredana è una persona capace, della quale non mi sarei voluto privare. Se c’è stato un malinteso, questo è stato esclusivamente a parole. Tra noi non è mai esistita alcuna frizione».

Il lavoro dell’assessore dunque ripartirà da dove si era fermato, con progetti che la consorte del consigliere regionale intende portare in porto a tutti i costi: «Presto apriremo vicino all’Ospedale una comunità-alloggio per coloro che soffrono di disagio psichico. Ed ancora, tra le altre cose stiamo lavorando per la sistemazione del Centro Primavera per anziani e per l’apertura del quarto asilo nido cittadino».

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