SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le prime stime ci dicono che nella giornata del 25 aprile sono state raccolte oltre mille e 500 firme nel Piceno in merito alla proposta di referendum per bocciare la legge sulla privatizzazione (o liberalizzazione, per altri) dell’acqua pubblica. Questo grazie ai banchetti presenti ad Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Porto d’Ascoli, Cossignano e Cupra Marittima.

«In alcuni tavoli – dicono i diretti intressati alla raccolta – a causa della grande affluenza, i moduli sono stati esauriti prima del previsto, ma con la promessa degli organizzatori alle centinaia di persone che non hanno potuto firmare ieri, di essere presenti per loro già il prossimo 1° Maggio, e comunque fino al 4 luglio. Questo risultato è prova di una forte volontà da parte dei cittadini di non essere più spettatori passivi nelle scelte importanti. Un ottimo modo per celebrare la Resistenza».

Per il primo maggio, infatti, i Comitati Piceni impegnati in questa campagna sono già al lavoro per offrire una maggiore presenza e capacità ricettiva e sono confermati già da ora i banchetti ad Ascoli Piceno e Porto d’Ascoli presso la Fiera Agraria (anche in concomitanza con il concerto degli Stadio), Grottammare, Appignano, e presso la Sgl Carbon, più eventuali altri che saranno comunicati in seguito anche sul sito www.acquabenecomune.org

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