MASSIGNANO – «Come può la Texon minacciare con diffide i cittadini che agiscono per difendere l’ambiente e il futuro dei propri figli?»

Commenta così il Comitato “Villa Santi-Val Menocchia” la posizione dell’azienda ripana che vuole produrre energia dagli oli vegetali, in particolare dai girasoli, in un impianto in costruzione fra Massignano, Montefiore e Ripatransone.

Mille firme raccolte in poco tempo, è la risposta del Comitato alle diffide ricevute dalla Texon Italia S.p.a. Il Comitato esprime forte preoccupazione circa l’impianto.

L’unico dato certo è che la Regione Marche ha autorizzato con un decreto, proprio la vigilia di Natale, il progetto già approvato dal sindaco di Ripatransone, Paolo D’Erasmo. «Solo il 17 marzo la notizia della centrale viene diffusa dai Sindaci increduli, alle popolazioni coinvolte di Massignano e Montefiore, subito allarmate dalla possibilità che si produca inquinamento» ricorda il presidente del Comitato, Anna Pennesi.

Il Comitato a proposito delle possibili emissioni nell’atmosfera di monossido di carbonio, CO2, ossidi di azoto e polveri sottili, cita delle opinioni raccolte dal dottor Montanari (università di Modena, nano diagnostica) e dal dottor Miserotti (presidente dell’ordine dei medici di Piacenza). Provincia e Arpam durante una Conferenza di Servizi hanno chiesto delle integrazioni al progetto.

«Chiediamo ai Comuni, alla Provincia e alla Regione di affrontare con lungimiranza il problema di una corretta collocazione degli impianti per la produzione di energia, rigettando la corsa al barbaro accaparramento dei fondi europei ad essa destinati» conclude Anna Pennesi.

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